Sostanze Inorganiche

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Chemioattrattanti

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Chemioattrattanti sono sostanze inorganiche od organiche che, possedendo un induttore chemiotattico, hanno effetto positivo sulla motilità cellulare. L’effetto dei chemioattrattanti è espresso tramite recettori chemiotattici descritti o ipotizzati, il mezzo chemioattrattante di un ligante è specifico delle cellule bersaglio e dipende dalla sua concentrazione. I chemioattrattanti studiati più frequentemente sono formil-peptidi e chemiochine. Chemiorepellenti sono, invece, sostanze che esprimono... — | approfondisci »

Batteri nitrificanti e denitrificanti

I batteri nitrificanti trasformano l'azoto organico, contenuto nei rifiuti e nei resti di organismi animali e vegetali, in nitriti e nitrati, sostanze inorganiche formate da azoto e ossigeno, che le piante possono nuovamente utilizzare. I batteri denitrificanti, che vivono nel terreno acquitrinoso di stagni e paludi, infine, sono in grado di trasformare i nitriti direttamente in azoto gassoso che ritorna in atmosfera. Voci correlate • Nitrificazione ... — | approfondisci »

Autotrofia

L'autotrofia è la condizione nutrizionale di un organismo in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche e utilizzando energia non derivante da sostanze organiche. La parola, di origine greca, è formata dai termini αὐτός (stesso) e τροφή (nutrimento). La condizione opposta è quella di eterotrofia. Sono autotrofe, ad esempio, tutte le piante che, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, riescono a sintetizzare composti organici a partire... — | approfondisci »

Eterotrofia

L' eterotrofia è la condizione nutrizionale di un organismo che non è in grado di sintetizzare il proprio nutrimento autonomamente a partire da sostanze inorganiche. Per la sopravvivenza esso deve quindi far riferimento a composti organici pre-sintetizzati da altri organismi, che sono invece detti autotrofi (ad es. tutte le piante che posseggono clorofilla). La parola deriva dai due termini greci ἕτερος (diverso) e τροφή (nutrimento). Sono eterotrofi tutti gli animali (pluricellulari... — | approfondisci »

Esperimento di Miller-Urey

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L esperimento di Miller-Urey rappresenta la prima dimostrazione che molecole organiche si possono formare spontaneamente, nelle giuste condizioni ambientali, a partire da sostanze inorganiche più semplici. L'esperimento fu condotto negli anni 50 da Stanley Miller e dal suo docente, il premio Nobel Harold Urey, per dimostrare la teoria di Oparin e Haldane, i quali ipotizzavano che le condizioni della Terra primordiale avessero favorito reazioni chimiche conducenti alla formazione di composti... — | approfondisci »

Chemiosintesi batterica

La chemiosintesi batterica è un processo che, a differenza della fotosintesi clorofilliana che utilizza l'energia solare, sfrutta l'energia liberata da alcune reazioni inorganiche per produrre sostanze organiche: trasforma, quindi, alcune sostanze inorganiche a più alta energia (entalpia) in alcune con più bassa energia. Questo processo emette energia che la cellula usa per trasformare delle sostanze inorganiche a bassa energia - ad esempio acqua (H O) e anidride carbonica (CO ) - in sostanze... — | approfondisci »

Bioriduttore

Con il termine bioriduttore si indica un organismo classificabile nel terzo dei livelli trofici nelle catene alimentari di detrito. In tale livello sono compresi organismi come funghi, muffe, batteri, lombrichi, insetti ed altri, che sono in grado di nutrirsi dei residui organici. Tali residui vengono da loro decomposti e restituiti all'ambiente sotto forma di sostanze inorganiche utilizzabili dagli organismi autotrofi (le piante) che rappresentano il primo livello nelle catene alimentari di... — | approfondisci »

Chemiorepellenti

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Etimologia: chemeia (gr.) = chimica, repellens (lat.) = che ispira avversione, resistente o impenetrabile a qualcosa Sono chemiorepellenti quelle sostanze inorganiche od organiche, che, possedendo un modulatore di chemiotassi, hanno effetto negativo sulla motilità cellulare. L’effetto dei chemiorepellenti è espresso tramite recettori chemiotattici descritti o ipotizzati, il mezzo chemiorepellente di un ligante è specifico delle cellule bersaglio e dipende dalla sua concentrazione. Risposte a... — | approfondisci »

Metodo Kjeldahl

Il metodo Kjeldahl è un metodo analitico scoperto dal chimico danese Johan Kjeldahl che permette di determinare il contenuto in azoto di sostanze organiche e inorganiche. Descrizione del metodo Nel metodo si distinguono tre fasi: 1. Mineralizzazione (o digestione) 2. Distillazione dell'ammoniaca 3. Determinazione quantitativa dell'ammoniaca prodotta Procedimento Il campione (0,5-5g) viene riscaldato tramite piastra riscaldante ad alta temperatura (~400 °C) dopo essere stato... — | approfondisci »

Nitrobacter

, cosi come i Nitrosonomas, fanno parte degli Eubacteria, una delle divisioni del regno dei Prokaryonta. Questi sono Eubacteria chemioautotrofi, ovvero organismi autotrofi che sfruttano l'energia derivante da reazioni chimiche di ossidazione tra sostanze inorganiche per produrre materia organica. Nitrobacter e Nitrosonomas giocano un ruolo fondamentale per quanto riguarda la fertilità del suolo, essi infatti arricchiscono il terreno di nitrati. ... — | approfondisci »

  • Nome: Nitrobacter
  • Genere: Nitrobacter
  • Famiglia: Bradyrhizobiaceae
  • Classe: α Proteobacteria
  • Regno: Bacteria

Total suspended solids

in essiccatore e pesato è possibile risalire, dalla differenza di peso della capsula, alla quantità di solidi sospesi totali. Effettuando dopo l'essiccazione anche una calcinazione in muffola per 2 ore a 600 °C, è possibile ricavare le sostanze inorganiche sospese e per differenza anche le sostanze organiche sospese. Voci correlate • Acque reflue • Depurazione delle acque • Trattamento delle acque reflue ... — | approfondisci »

Alimentazione (nutrizione)

L'alimentazione consiste nell'assunzione da parte di un individuo delle sostanze indispensabili per il suo metabolismo e le sue funzioni vitali quotidiane. Le sostanze nutritive vengono prelevate dall'ambiente esterno e, a seconda della natura chimica di queste sostanze, gli organismi viventi possono essere suddivisi in due grosse categorie: • Autotrofi (vegetali): assorbono dall'ambiente sostanze inorganiche semplici; • Eterotrofi (animali, tra cui l'uomo): devono assumere dall... — | approfondisci »