Villa Barbaro
Villa Barbaro a Maser (Treviso) è una villa veneta, costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560 per Daniele Barbaro, e suo fratello Marcantonio Barbaro, ambasciatore della Repubblica di Venezia, trasformando il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna consona allo studio delle arti e alla contemplazione intellettuale, decorata con un ciclo di affreschi che rappresenta uno dei capolavori di Paolo Veronese.
Il complesso della villa... —
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Lughignano
tetto a capriate. Da ricordare un Crocifisso cinquecentesco conservato sul lato destro del presbiterio .
Villa Barbaro
Villa Barbaro-Gabbianelli, nei pressi della chiesa, è un edificio di origine quattrocentesca che, secondo una tradizione non accertata storicamente, sarebbe stato costruito da Caterina Cornaro e ceduto all'ancella Fiammetta Buccari come dono di nozze. Il palazzo è uno dei primi esempi di villa veneta e, rispetto a costruzioni più tarde, si avvicina particolarmente all... —
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Cendon
nel 1178, ebbe una regula.
Luoghi di interesse
La parrocchiale
Di origini molto antiche, l'attuale chiesa parrocchiale ha forme secentesche, ma fu più volte restaurato (l'ultima consacrazione è del 1859). Le campane del campanile provengono dalla chiesa della Pietà di Venezia.
Le ville
Anche la campagna di Cendon si caratterizza per la fitta presenza di ville venete.
Villa Barbaro
Detta, in passato, "Ca' Vecchia", è citata per la prima volta in una mappa della fine del Seicento (ma non vi... —
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Paolo Veronese
Verona, nel 1556 si trasferì definitivamente a Venezia, dove partecipò alla decorazione del soffitto della Biblioteca Marciana.
A Venezia rimase fino alla morte, pur non trascurando incarichi esterni (Villa Barbaro a Maser, 1561, pale per Padova, Verona, Vicenza). Nel 1566 aveva sposato Elena Badile, figlia di Antonio, da cui ebbe, tra i numerosi figli, Gabriele (n. 1568) e Carletto (1570-1596) che con il fratello Benedetto furono i suoi principali collaboratori.
La gran parte dei lavori del... —
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Daniele Barbaro
È noto soprattutto come traduttore e commentatore del trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione e per il trattato La pratica della perspettiva.
Importanti furono i suoi studi sulla prospettiva e sulle applicazioni della camera oscura, dove utilizzò un diaframma per migliorare la resa dell'immagine. Uomo colto e di ampi interessi, fu amico di Andrea Palladio, Torquato Tasso e Pietro Bembo. Commissionò a Palladio Villa Barbaro a Maser e a Paolo Veronese numerose opere, tra cui due... —
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Maser (Italia)
seguito è riportato un elenco delle ville venete presenti sul territorio comunale di Maser:
• Villa Barbaro Basadonna Manin Giacomelli Volpi
• Villa Bolzon Favero
• Casa canonica di Coste
• Villa Cattuzzo
• Villa Fabris
• Villa Fanzago Nani
• Villa Michiel
• Villa Michieli Pellizzari
• Villa Pasini detta La Pasina
• Villa Pastega
• Ca' Pesaro Facchinetti Vettoretto
• Villa Querini
Amministrazione
Evoluzione demografica
Note
Altri progetti
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Alessandro Vittoria
Nel 1543 entra a far parte della bottega di Jacopo Sansovino a Venezia.
Opere
Collabora nel 1550 con il maestro alle sculture della Libreria Marciana. Verso il 1560 esegue gli stucchi nella villa Barbaro a Maser, con il Palladio e il Veronese.
Tra il 1578 e il 1579 costruisce il monumento funebre al vescovo Bollani. I frammenti di quest'opera sono conservati al Museo Civico Vittoria di Santa Giulia (Brescia).
Tra il 1561 e il 1562 erige in marmo le statue di San Rocco e San Sebastiano per... —
Giovanni Volpi
risorse finanziarie per questa casa costruttrice nata da ex-membri della Ferrari.
Durante il Fascismo il padre di Giovanni Volpi, Giuseppe, fece parte del Governo di Benito Mussolini come Ministro delle Finanze, e collaborò al progetto di numerose misure di austerity volute da Mussolini stesso. Scampò alle persecuzioni del dopoguerra. Il padre di Giovanni Volpi acquistò e restaurò Villa Barbaro di Maser, dimora cinquecentesca opera di Andrea Palladio ed inserita nei siti patrimonio dell'umanità dell... —
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Marcantonio Barbaro
negoziare il Trattato di Pace che imponeva a Venezia la perdita di Cipro, 1571, malgrado la vittoriosa Battaglia di Lepanto avvenuta lo stesso anno.
Alla morte di Francesco, Marcantonio ed il fratello maggiore Daniele Barbaro ereditarono un palazzo, la villa di campagna della famiglia Barbaro, a Maser. In quel luogo esisteva già una villa, ma i due fratelli, grazie alle proprie ricchezze, ne fecero costruire una nuova, progettata per loro dall'architetto Andrea Palladio. Villa Barbaro è uno dei... —
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Villa Emo
architettonica mai vista prima, che riunisce in un’unità lineare casa dominicale, barchesse e colombare.
La datazione della fabbrica è controversa, ma dovrebbe fissarsi al 1558, dopo villa Barbaro e villa Badoer, con le quali condivide l’impostazione generale.
Ormai accettato dalle grandi famiglie aristocratiche veneziane, Palladio costruisce la villa per Leonardo Emo, la cui famiglia possedeva proprietà a Fanzolo dalla metà del Quattrocento. La zona era attraversata dall’antica via Postumia e la trama dei... —
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Zevio
da Zevio. Nel 1145 papa Eugenio III scrive plebem Gebeti cum capellis et decimis.
Ville e palazzi
• Palazzo Smania - XIV secolo
• Villa Barbaro Todeschi - XVI secolo
• Palazzo Emilei - XVIII secolo
• Castello (corte) - XVIII secolo
• Villa Da Lisca - XVIII secolo
• Palazzo Albertini Vesentini - XIX secolo
• Villa Bonomi Da Monte - XIX secolo
Economia
Fa parte della zona di produzione del vino Arcole DOC e del Riso Nano Vialone Veronese, che viene coltivato su terreni della pianura veronese... —
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Andrea Palladio
di villa Barbaro. I funerali furono celebrati senza clamore a Vicenza, dove l'architetto fu sepolto presso la chiesa di Santa Corona. Nel 1844 fu realizzata una nuova tomba in una cappella a lui dedicata nel Cimitero Maggiore di Vicenza su progetto dell’architetto Bartolomeo Malacarne, grazie ad un lascito del conte Girolamo Egidio di Velo. Il monumento funebre fu scolpito da Giuseppe De Fabris. I pochi ritratti conosciuti di Palladio sono largamente ipotetici.
Secondo Palladio le dimensioni... —
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