Vettore Di Inizializzazione

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Vettore di inizializzazione

In crittografia un vettore di inizializzazione (VI), dall'inglese initialization vector (IV), è un blocco di bit di lunghezza predefinita che viene utilizzato per inizializzare lo stato di un cifrario a flusso, oppure di un cifrario a blocchi quando questi opera in una modalità tale da trasformarsi in un cifrario a flusso, in modo che a chiavi identiche il keystream risultante sia differente. Il vettore di inizializzazione La dimensione del VI dipende dall'algoritmo di cifratura e dal... — | approfondisci »

SNOW

rilasciarono una seconda versione nel 2002 riveduta e corretta delle debolezze riscontrate. SNOW 1.0 L'algoritmo originale utilizza chiavi lunghe 128 o 256 bit ed un vettore di inizializzazione (VI) opzionale di 64 bit. caratteri generati dall'algoritmo permettono di recuperare la chiave con un calcolo complessivo di 2 operazioni . Altri autori riportarono la possibilità di effettuare un attacco discriminante (distinguere cioè l'output del cifrario dall'output di un vero generatore hardware di numeri... — | approfondisci »

MICKEY

bit denominata MICKEY-128. Descrizione MICKEY opera generando un keystream di 2 bit partendo da una chiave lunga 80 bit ed un vettore di inizializzazione (VI) lungo anch'esso 80 bit. Il generatore di keystream è composto da 2 registri di 100 bit l'uno, uno operante in maniera lineare (registro R) e l'altro operante in maniera non lineare (registro S). Prima di iniziare ad utilizzarlo, l'algoritmo va inizializzato inserendo nei registri R ed S il VI e la chiave ed eseguendo poi 100 volte la... — | approfondisci »

Modalità di funzionamento dei cifrari a blocchi

Le modalità di funzionamento dei cifrari a blocchi sono state definite inizialmente dal NIST (National Institute of Standards and Technology) nel documento FIPS 81 (Federal Information Processing Standard) intitolato "DES modes of operation" affinché l'algoritmo di cifratura DES potesse essere applicato ad una varietà di situazioni differenti. Quindi: Per produrre il primo blocco di testo cifrato, lo XOR viene effettuato tra un vettore di inizializzazione IV (dall'inglese initialization... — | approfondisci »

Rabbit (cifrario)

, opzionalmente, un vettore di inizializzazione di 64 bit. L'algoritmo genera, per ogni iterazione, un keystream di 128 bit che viene utilizzato per cifrare/decifrare altrettanti bit del messaggio in chiaro/messaggio cifrato tramite un'operazione di XOR. blocchi di testo in chiaro. Questo significa che un attaccante che non conosce la chiave non dovrebbe essere in grado di distinguere tra 2 blocchi generati dall'algoritmo e l'output di un vero generatore di numeri casuali. Ad oggi non si conoscono... — | approfondisci »

Wi-Fi Protected Access

intende essere una soluzione intermedia, atta a sostituire il protocollo WEP mentre lo standard 802.11i veniva ultimato. Nella fattispecie, il protocollo TKIP (Temporal Key Integrity Protocol), fu incluso nel WPA. Il protocollo TKIP cambia dinamicamente la chiave in uso e la combina con un vettore di inizializzazione (IVS) di dimensione doppia rispetto al WEP (in modo da rendere vani gli attacchi simili a quelli previsti per il WEP) e può essere implementato nelle schede di interfaccia wireless pre... — | approfondisci »

HC-256

L'HC-256 è un cifrario a flusso ad elevate prestazioni disegnato da Hongjun Wu nel 2004 e presentato come partecipante all'eSTREAM per il Profilo 1 (implementazione software). L'HC-256 opera con chiavi lunghe fino a 256 bit. Nel 2008 una sua versione denominata HC-128, operante con chiavi a 128 bit, è stata inserita nel portafoglio dell'eSTREAM. Funzionamento Anche se l'algoritmo può operare con diverse dimensioni della chiave (128-160-192-224-256 bit) e del vettore di inizializzazione IV (64... — | approfondisci »

SOSEMANUK

: gli autori hanno utilizzato una versione ridotta del cifrario a blocchi Serpent come funzione di inizializzazione del VI ed il registro LFSR del cifrario a flusso SNOW. L'algoritmo SOSEMANUK lavora con chiavi di lunghezza variabile da 128 a 256 bit, anche se la sicurezza è garantita essere sempre di 128 bit, e con un vettore di inizializzazione di 128 bit. L'algoritmo esegue prima la gestione della chiave (key-scheduling) creando 25 sotto-chiavi da 128 bit ciascuna divise in 100 word da 32 bit... — | approfondisci »

CBC-MAC

nel blocco finale crittografato che non può essere predetto o calcolato senza conoscere la chiave di codifica. Per calcolare il CBC-MAC del messaggio m si cripta m in modalità CBC con il vettore di inizializzazione a zero. La figura seguente mostra il calcolo del CBC-Mac di un messaggio diviso in blocchi usando una chiave segreta k e un cifrario a blocchi E. Lunghezza dei messaggi variabile Dato un cifrario a blocchi sicuro, CBC-MAC è sicuro per messaggi a lunghezza fissa. Tuttavia, di per sè... — | approfondisci »

CCMP

operativa definita CCM (Counter with CBC-MAC) in cui all'algoritmo crittografico, che opera in modalità Cipher Block Chaining (CBC) viene accoppiato un codice di autenticazione MAC (CBC-MAC). Come vettore di inizializzazione (VI) del cifrario viene utilizzato un contatore di 48 bit (il doppio di quello del WEP) così da assicurare di avere sempre un VI diverso per ogni messaggio. Il CCMP opera su blocchi di dati di 128 bit e con chiavi lunghe 128 bit Autenticazione Il primo passo è la generazione di un... — | approfondisci »

Wired Equivalent Privacy

verificare l'integrità dei dati. Nello specifico l'RC4 del WEP utilizza due chiavi, a 40 bit e a 104 bit. A queste vengono aggiunti 24 bit per il vettore di inizializzazione (IV, Initialization Vector) quando viene trasmesso in chiaro. L'RC4 è un algoritmo molto veloce, infatti in un contesto di crittazione in tempo reale, come nelle reti senza fili, non è una caratteristica di poco conto. Difetti Cam Winget e altri (2003) segnalarono che il WEP aveva una serie di debolezze. In particolari due erano... — | approfondisci »

Sale (crittografia)

hash. A volte il vettore di inizializzazione, un valore precedentemente generato, è usato come sale. Dati del sale complicano attacchi con dizionario, che usano pre-cifratura delle voci del dizionario: ogni bit di sale utilizzato raddoppia la quantità di memorizzazione e di calcolo necessari. Per maggiore sicurezza, il valore sale è tenuto segreto, separato dal database delle password. Ciò fornisce un vantaggio quando viene rubato un database, ma non il sale. Per scoprire una password da un hash... — | approfondisci »