Molibdeno
Il molibdeno è l'elemento chimico di numero atomico 42. Il suo simbolo è Mo.
Caratteristiche
Il molibdeno è un metallo di transizione. In forma pura è di colore bianco argenteo. È un metallo molto duro e tra gli elementi è quello contraddistinto da uno dei più elevati punti di fusione. In piccola quantità ha un effetto indurente sull'acciaio.
Il molibdeno è importante nel nutrimento delle piante e nei sistemi biologici compare in alcuni enzimi, tra cui la xantina ossidasi.
Applicazioni... —
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Molibdeno esacarbonile
Il molibdeno esacarbonile è il composto chimico di formula Mo(CO) . È un solido incolore e diamagnetico, come gli analoghi composti di cromo e tungsteno.
Preparazione, proprietà, e struttura
Il Mo(CO) si prepara per riduzione di ossidi o cloruri di molibdeno con monossido di carbonio sotto pressione, ma dato il basso costo non viene normalmente preparato in laboratorio. In Mo(CO) lo stato di ossidazione del molibdeno è zero; ciononostante il composto è abbastanza stabile all'aria. Mo(CO) è... —
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Acciaio al nichel-cromo-molibdeno
L'acciaio al nichel-cromo-molibdeno è un acciaio debolmente legato la cui designazione SAE è 42NiCrMo4.
Composizione
Come esprime il nome stesso, l'acciaio 42NiCrMo4, anche chiamato acciaio cementato, oltre ad essere composto da ferro e carbonio, presenta percentuali di nichel, cromo e molibdeno. Questi elementi leganti, conferiscono delle caratteristiche all'acciaio cementato:
Le caratteristiche specifiche dell'acciaio 42NiCrMo4 (MA) sono:
Usi
L'acciaio nichel-cromo-molibdeno fa parte... —
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Acciai legati
infatti un forte incrudimento per bassi carichi (anche impulsivi). Ciò li rende adatti all'uso nelle casseforti. = 1200 N/mm²). Sono usati per alberi a manovella, ingranaggi, bielle, parti di motori a scoppio, fucili, catene antifurto. Le catene antifurto di acciaio al nichel-cromo-molibdeno (acciaio cementato) sono reputate tra le migliori poiché è necessario un flessibile per spezzarle.
Un esempio di acciaio al nichel-cromo-molibdeno è l'acciaio 42NiCrMo4.
Acciai al silicio
È un acciaio dolce a... —
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Acido fosfomolibdico
L' acido fosfomolibdico è un acido complesso a base di fosforo e molibdeno.
A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo-arancione inodore. È un composto corrosivo.
L'acido fosfomolibdico è un mordente utilizzato per la preparazione del colorante tricromo di Masson, utilizzato in istologia per evidenziare al microscopio le cellule rispettivo al tessuto connettivo circostante.
Voci correlate
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Eptamolibdato d'ammonio
L'eptamolibdato d'ammonio è un sale complesso di ammonio e molibdeno.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore, lievemente irritante. Cristallizza come tetraidrato, pertanto la formula completa è (NH ) Mo O · 4H O.
Viene utilizzato come reagente per l'analisi dei fosfati, in quanto reagisce con essi in soluzione acida, catalizzato da potassio antimonil tartrato, per formare dodecamolibdofosfato d'ammonio insolubile, che presenta una colorazione giallina; il... —
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Molibdo-enzimi mononucleari
I Molibdo-enzimi sono una grossa classe di enzimi aventi un atomo o più di molibdeno contenuto nel cofattore principale. Questa classe di enzimi, svolge una funzione catalitica che in generale può essere descritta come traferitore di un atomo di ossigeno a o da una molecola fisiologica accettore o donatore. Tutti questi enzimi posseggono l'atomo di molibdeno legato a un cofattore pterinico per mezzo dei due sostituenti tiolenici.
Classificazione
Il cofattore pterinico, probabilmente... —
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Aldeide ossidasi
La aldeide ossidasi è un enzima appartenente alla classe delle ossidoreduttasi, che catalizza la seguente reazione: aldeide + H L'enzima contiene molibdeno, cluster ferro-zolfo [2Fe-2S] e FAD. Ossida anche i derivati della chinolina e della piridina. Può essere identica alla retinale ossidasi ().
Voci correlate
Bibliografia
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Molibdenite
La molibdenite è un minerale, solfuro di molibdeno.
Deriva dal greco μολύβδος = piombo. Descritta per la prima volta da Hielm nel 1782.
Abito cristallino
Cristalli tabulari esagonali dipiramidali. Ha una struttura a strati formati da prismi trigonali di MoS6; ciascun atomo di Mo coordina 6 atomi di S secondo un prisma trigonale equiltero; ciascun spigolo verticale (parallelo a c) di ogni poliedro è condiviso con altri due, cosicché si formano strati di MoS2. Gli strati sono legati tra... —
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Ilsemannite
L'ilsemannite è un solfato idrato del molibdeno, di colore nero, blu, blu scuro.
Il suo nome deriva da quello di Johann Christoph Ilsemann (1727-1822) .
Abito cristallino
Amorfo.
Origine e giacitura
In origine si riteneva fosse il prodotto dell’alterazione della wulfenite. . Ulteriori ipotesi considerano l’ilsemannite prodotto dell’alterazione della molibdenite, ma data la scarsa presenza dell’ilselmannite nei giacimenti di molibdenite e l’associazione stretta rilevata in alcuni... —
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Acciaio 40CrMo4
Il 40CrMo4 è un acciaio da bonifica contenente 0,4% di carbonio (valore a cui si raggiunge la massima tenacità), 1% di cromo (per aumentare la temprabilità) e meno di 1% di molibdeno (per evitare la malattia di Krupp). A parità di contenuto di carbonio rispetto al C40, ha una profondità di tempra molto maggiore e caratteristiche meccaniche molto più interessanti, a fronte di un prezzo 5 volte superiore.
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Scheletrato
Lo scheletrato è una protesi dentaria parziale mobile, costruita in cromo/cobalto/molibdeno, che sfruttando l'elasticità propria di questa lega, permette di agganciarsi ai denti naturali tramite ganci fusi. Altre tipologie di scheletrato adottano sistemi di aggancio detti “attacchi” che però devono utilizzare un ripristino protesico fisso su cui ancorarsi. L'insieme di questa tipologia di protesi “fissa + scheletrica” viene detta protesi combinata. Su questa struttura portante, chiamato... —
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