Michele Cammarano
del fratello del suo maestro, ossia Filippo Palizzi, che divennero per lui oggetto di ispirazione, impreziosito dall'amicizia per Bernardo Celentano e dal breve contatto con i Macchiaioli fiorentini (1861). Sviluppò uno stile molto legato al realismo sociale, come si vede nel suo Ozio e lavoro del 1863, oggi conservato presso la Galleria di Capodimonte, nelle Risorse della povera gente e nell'Incoraggiamento al vizio del 1867. Inoltre, grazie ad un temperamento focoso e drammatico, Cammarano tese... — | approfondisci »
Angelo Brando
Biografia
Nato a Maratea nel 1878, fu l'ultimo degli otto figli avuti da Giuseppe Brando e Vincenza Zaccaro. Sin da ragazzo dimostra un grande talento artistico, e pertanto viene indirizzato all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove riceve lezioni da Michele Cammarano e Vincenzo Volpe. In questi anni conosce Francesco De Nicola, altro artista della scuola napoletana. Divennero prima colleghi, poi grandi amici e infine cognati, avendo sposato due sorelle Eugenia e Maria Tauro. Trovatosi nel... —
Francesco De Nicola
Biografia
Il 24 Ottobre 1882 alle ore 8,20 a Musellaro , da Luigi De Nicola di anni 42 , Segretario Comunale e da Zoppa Pasqualina (domiciliati a Musellaro) nasce FRANCESCO DE NICOLA
Molto giovane, l'artista si trasferì da Musellaro a Napoli per iniziare i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e qui si specializzò nel dipinto di figura, trattando quasi esclusivamente l'immagine femminile. Studiò con Michele Cammarano, tanto da diventare il suo allievo preferito, poi con... —
Michele Biancale
studente e poi come studioso e critico, gli consentirono di conoscere e frequentare i grandi pittori dell’epoca tra i quali Matisse e Bonnard. Intensa, inoltre, la sua attività di critico d’arte che lo ha portato, tra l'altro, ad espertizzare numerose collezioni e raccolte d’arte dell’ 800. Ancor'oggi rappresentano un cardine essenziale le sue monografie su Michele Cammarano, Gioacchino Toma, Bernardo Celentano, Enrico Reycend, Antonio Mancini e Plinio Nomellini.
Pubblicazioni
• La tragedia... —
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Luigi Crisconio
, che si era rivolta per questo a Vincenzo Serpone, commerciante di arredi sacri e pittore dilettante, il quale a sua volta aveva presentato Luigi a Enrico De Marinis, allora Ministro della Pubblica Istruzione, il quale lo aveva esortato allo studio.
L'avversione all'insegnamento accademico fu mitigata dall'ammirazione verso Michele Cammarano, titolare della cattedra di pittura di paesaggio, il cui insegnamento fu determinante nella sua formazione. Nel 1919 si diplomò all'Accademia e "pur muovendo... —
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Gennaro Villani
Biografia
Villani iniziò la sua carriera artistica ancora in giovane età, ottenendo ben presto i favori della critica artistica del tempo. La sua autorevolezza raggiunse l'apice quando fu invitato alle più importanti manifestazioni d'arte dell'epoca, in Italia e all'Estero. Tra le altre, ricordiamo le fiere di Versailles, Monaco, Santiago del Cile, San Francisco, Bruxelles, Milano e Napoli.
Allievo prediletto del Maestro Michele Cammarano, nonché di Gaetano Esposito e Vincenzo Volpe, visse... —
Museo civico di Castel Nuovo
coraggio e al sacrificio per l'Italia (tra questi si annoverano il bozzetto delle Stragi di Altamura di Michele Cammarano), ma anche dipinti del genere paesaggistico come Pesaggio autunnale di Federico Rossano.
Collegamenti esterni
• Storia del Museo Civico di Castel Nuovo
• Scheda dell'AACST
Voci correlate
Bibliografia
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Gennaro Della Monica
Gennaro nacque nel 1836 a Teramo dove il padre Pasquale si era trasferito ad insegnare disegno nel locale Real Collegio, dopo essere stato espulso da Napoli come sospetto di appartenenza alla Carboneria.
Biografia
Viaggi a Napoli, Milano e Firenze
Proprio dal padre fu istruito nell'arte del disegno e nell'uso dei colori. Si trasferì diciassettenne a Napoli, nel 1852, per studiare all’Accademia di Belle Arti (Napoli). Nella capitale ebbe modo di conoscere Michele Cammarano, Gabriele... —
Nascita dell'industria cinematografica italiana
'opera di circa 15 minuti, innovativa per i contenuti, ma ancora tradizionale nella tecnica, composta con una serie di quadri animati, che però erano ispirati direttamente al mondo dell'arte, in particolare alle opere del pittore Michele Cammarano. In seguito vennero prodotti Quo vadis? del 1912 e La Gerusalemme liberata, entrambi di Enrico Guazzoni.
A Torino la Ambrosio Film, spinta dal successo del genere, produsse nel 1908 Gli ultimi giorni di Pompei di Mario Caserini, un kolossal con grandi effetti... —
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Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea
figlio che non nascerà. "Tanto è concitata e teatrale la pittura di Morelli, quanto intimistica quella di Toma", smpre da Bucarelli, cit.
• Gioacchino Toma, La guardia alla ruota dei trovatelli, 1887.
• Gioacchino Toma, Il viatico dell'orfana, 1877.
• Gioacchino Toma, Romanzo al convento, 1877.
• Michele Cammarano, Atrio di Santa Maria Maggiore, 1868.
• Michele Cammarano, Chiacchiere in piazza in Piscinula, 1865.
• Michele Cammarano, Caffè in piazza San Marco.
• Vincenzo Gemito, Bruto, 1871... —
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VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma
; Antonio Brenda; Remo Brindisi; Dante Broglio; Renato Brozzi; Gianni Brumatti; Renato Bruscaglia; Anselmo Bucci; Renato Bussi; Remigio Butera; Vincenzo Cabianca; Luigi Cabianco; Cesare Cabras; Guido Cadorin; Nino Caffè; Enrico Cajati; Ettore Calvelli; Michele Cammarano; Camillo Campana; Pier Carlo Campanello; Sara Campesan; Gigi Candiani; Caro Canetti; Antonio Canova; Antonio Cappelletti; Cappiello; Ugo Carà; Umberto Carabella; Paola Caracciolo; O. G. Caramazza; Caramba (Luigi Sapelli); Antonio... —
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Origini del cinema narrativo
In Italia nacque una tradizione cinematografica legata al teatro. Case di produzione avevano sede a Roma, Torino, Milano e Napoli. I primi lungometraggi della storia cinematografica furono probabilmente italiani. Il film storico o in costume venne inaugurato dalla Cines di Roma, di Filoteo Alberini, che nel 1905 produsse La presa di Roma, composto a quadri animati, ispirati alle opere del pittore Michele Cammarano. In seguito vennero prodotti Quo vadis? del 1912 e La Gerusalemme liberata... —
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