Liceo artistico
Il liceo artistico è una scuola superiore a cui si può accedere, in Italia, al termine della scuola secondaria di primo grado.
Storia
Nasce negli anni sessanta, dove quando il liceo artistico collegato all'Accademia di belle arti di Brera divenne una scuola a sé stante. Come si evince dal nome, combina una preparazione liceale classico-scientifica ad un orientamento verso lo studio e l'applicazione delle arti (pittura, scultura, architettura, grafica e beni culturali). Il liceo artistico... —
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School in action
School in action è un programma televisivo trasmesso da MTV Italia condotto da Marco Maccarini e Francesco Mandelli che li porta nelle scuole d'Italia ad organizzare degli spettacoli teatrali... —
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Giuseppe Franzella
Biografia
Giuseppe Franzella dopo essersi diplomato al liceo Artistico, frequenta la Scuola del fumetto di Milano. Tornato a Palermo, inizia a collaborare con una rivista locale, illustrando numerose copertine e, saltuariamente, svolge progetti grafici presso un'agenzia pubblicitaria. Nel 1997 viene notato per il suo segno da Claudio Chiaverotti, che lo vuole nello staff di disegnatori per Brendon, una nuova serie fantasy post-apocalittica di imminente uscita. Esordisce così nel 1998 per la... —
Guido Daniele
Biografia
Ha frequentato il liceo artistico di Brera (Milano), e poi il corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1972 al 1986, come illustratore iperrealista, si afferma nel campo dell'editoria e della pubblicità. Nella sua carriera ha firmato numerose campagne pubblicitarie di carattere sia nazionale che internazionale.
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale
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Paolo Di Clemente
Dopo il diploma al liceo artistico, esordisce nel settore del fumetto disegnando una storia pubblicata sulla collana Supereroica della Dardo. Successivamente entra in contatto con Leone Cimpellin ed inizia ad inchiostrare le sue matite. Ha così modo di entrare tra i disegnatori della Sergio Bonelli Editore, disegnando in coppia con Cimpellin l'albo speciale Klonz, personaggio di Nathan Never, ed il numero 49 della serie regolare, intitolato Il vendicatore mascherato. Dopo queste due prove... —
Massimo Nardi
Diplomatosi al liceo artistico di Lucca, si è specializzato in ceramica a Bari.
Nella sua città natale ha svolto attività di scenografo presso il Teatro Petruzzelli ed ha inoltre lavorato come grafico pubblicitario, pittore e scultore, lavorando nel settore dell’arredamento (pannelli decorativi) e realizzando opere a soggetto religioso per enti ecclesiastici.
Il suo percorso artistico si lega principalmente ad una pittura figurativa, in cui l’elemento paesaggistico è costruito con un... —
Piero Gratton
Nella capitale ha studiato presso il liceo artistico di Via Ripetta. Per 25 anni è stato responsabile del gruppo di grafica dei servizi giornalistici del TG2, per il quale è stato anche creatore del logo nel 1976. È stato anche autore di diverse sigle televisive.
Negli anni ottanta si è reso protagonista della creazione di diversi logotipi sportivi, in special modo calcio, nuoto, ciclismo e ginnastica artistica. Ha disegnato inoltre la confezione di sigarette Mundial commercializzate in... —
Maurizio Gradin
Dopo il liceo artistico, frequenta la Scuola di Illustrazione e Fumetto del Castello Sforzesco. Inizia a lavorare occupandosi di grafica e impaginazione, poi apre uno studio con l'amico Fabio Jacomelli nel 1993 ed inizia ad occuparsi di fumetto.
Nel 1995 entrano nel team di disegnatori di Legs Weaver della Sergio Bonelli Editore, dove esordiscono sul numero 8 con una storia scritta da Michele Medda e intitolata Il potere della mente. I due lavorano in coppia fino al 2000 e ai disegni per Legs... —
Francesca Palomba
Si è diplomata al liceo artistico e alla Scuola del Fumetto di Milano. Dopo aver presentato delle tavole di prova ad Antonio Serra, nel 1997 entra a far parte dello staff di disegnatori di Legs Weaver, fumetto di fantascienza edito dalla Sergio Bonelli Editore, esordendo sul numero 36.
Disegna su soggetto di Luigi Mignacco l'albo numero 100 (intitolato I pirati di Marte) interamente a colori come nella tradizione della casa editrice milanese e, con il numero 109 Il tesoro dell'isola perduta... —
- Siamo nella seconda metà del secolo scorso e le vicende del nostro si svolgono nel leggendario far west. Arizona? Texas? Colorado? Fate voi, ragazzi. L'essenziale è che sia far west! (dall'incipit di Cocco Bill fa sette più)
- Qualcuno brontolò perché, per esempio nelle storie western, c'era qualche ammazzamento. Ma sarà violenza quella in cui il morto fa un paio di capriole, entra nella cassa e cammina per il cimitero con mani e piedi che gli escono dai legni?...
- Io sono un clown, un pagliaccio. Sono orgoglioso di essere un pagliaccio. Sono un matto.
Carlo Ambrosini
Frequenta il Liceo Artistico e si diploma all'Accademia di Brera. Nel 1976 inizia a disegnare racconti di guerra per la Editoriale Dardo; scrive gli ultimi episodi della serie Daniel per le Editoriale Corno; collabora con la Ediperiodici e la Mondadori.
Nel 1980 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore disegnando alcuni episodi di Ken Parker, con testi di Giancarlo Berardi; è suo anche l'ultimo episodio della serie, il numero 59. Nel 1984 scrive e disegna Nico Macchia per la rivista... —
Pierluigi Cerveglieri
Si diploma al Liceo Artistico di Brera ed esordisce nel settore fumettistico nel 1975 collaborando con lo Studio Montanari.
Tra il 1982 ed il 1989 disegna fumetti per adulti della Edifumetto, mentre tra il 1990 ed il 1991 lavora sulle pagine di Tiramolla, impegno che segna l'inizio di una lunga militanza nel fumetto per bambini. Subito dopo passa infatti a Il Corrierino firmando i disegni di serie come Tartarughe Ninja e James Bond Junior. Nel 1994 inizia a disegnare Topo Gigio per la P.F.M.... —
Pierluigi Lavagnino
Cenni biografici
Pierluigi Lavagnino nasce a Chiavari nel 1933. Frequenta il Liceo Artistico a Genova. Dai primi anni cinquanta inizia a dipingere, studiando incessantemente i grandi artisti del passato, da Paul Cézanne e i post-impressionisti agli impressionisti, a Courbet, Turner, fino ai paesaggisti olandesi del Seicento. Viaggia all'estero per vedere direttamente le opere e medita sui contemporanei, soprattutto gli informali Jean Fautrier e Nicolas De Staël.
Nel 1956 si trasferisce a... —
