Lettera di Barnaba
La Lettera di Barnaba è un apocrifo del Nuovo Testamento scritto in greco antico tra il 70 e il 132. Sebbene la lettera sia anonima, la tradizione successiva l'ha attribuita a Barnaba, collaboratore di Paolo, ma tale attribuzione è pseudoepigrafa.
Fa parte della cosiddetta letteratura subapostolica o Padri apostolici, comprendente alcuni testi scritti in ambiente cristiano antico (fine I - inizio II secolo) che godettero di notevole fortuna nella Chiesa dei primi secoli. La lettera di Barnaba... —
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Vangelo di Barnaba
Il Vangelo di Barnaba è un vangelo apocrifo di epoca tarda, probabilmente scritto in spagnolo nel XIV secolo. L'attribuzione è a Barnaba, apostolo.
Nel Decretum Gelasianum (fine V secolo) viene menzionato un apocrifo "Vangelo di Barnaba".
Secondo la maggior parte degli storici l'attribuzione è pseudoepigrafa e l'opera è di tarda origine islamica e l'accenno del Decretum Gelasianum riguarda il testo comunemente indicato come Atti di Barnaba.
Secondo alcuni studiosi musulmani sarebbe invece... —
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Atti di Barnaba
Gli Atti di Barnaba sono un apocrifo del Nuovo Testamento relativo a Barnaba, scritto in greco nel V secolo. L'autore si identifica pseudoepigraficamente con Giovanni Marco, cioè l'evangelista Marco.
Descrive predicazione e martirio in un rogo di Barnaba presso l'isola di Cipro.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• Traduzione inglese dal sito Christian Classics Ethereal Library
• Traduzione inglese dal sito gnosis.org
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Codex Claromontanus
Il Codex Claromontanus (Gregory-Aland no. D o 06) è un manoscritto in greco onciale (cioè maiuscolo) datato approssimativamente al VI secolo. Originariamente conteneva integralmente il testo in greco e latino delle lettere di san Paolo, inclusa la Lettera agli Ebrei, in 533 fogli in pergamena, di formato 24,5 x 19,5 cm. Oltre ai libri correntemente considerati canonici, la lista comprende anche la Terza lettera di Paolo ai Corinzi, gli Atti di Paolo, l'Apocalisse di Pietro, la Lettera di... —
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Codex Hierosolymitanus
Il Codex Hierosolymitanus (noto anche con i nomi di Codex Constantinopolitanus, manoscritto di Bryennios e Codice di Gerusalemme, e indicato con le sigle H, C o I) è un manoscritto in lingua greca, scritto da Leone nel 1056. Fu scoperto da Philoteos Bryennios nel 1873 nella biblioteca del Patriarcato di Gerusalemme a Costantinopoli, ed è conservato nel monastero della Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Il codice contiene la Didaché, la Lettera di Barnaba, la Prima lettera di Clemente, la... —
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Antilegomena
infine accettati come ispirati:
• Lettera di Giuda
• Lettera di Giacomo
• Seconda lettera di Giovanni
• Terza lettera di Giovanni
• Seconda lettera di Pietro
I libri disputati, che non furono ammessi nel canone definitivo, ma che facevano parte dei libri utilizzati da alcune chiese:
• Didachè
• Atti di Paolo
• Pastore di Erma
• Apocalisse di Pietro
• Lettera di Barnaba
• Apocalisse di Giovanni (che fu poi ammessa nel Canone)
• Vangelo degli Ebrei
I libri "totalmente assurdi ed empi":
• Vangelo di... —
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Crocefissione di Gesù secondo i Testimoni di Geova
neotestamentari indichino la forma a croce, mentre altri ancora non prendono una posizione chiara.
Ma è unanime la testimonianza esplicita di quei cristiani dei primi secoli che parlano della forma di quello σταυρός sul quale è morto Gesù. Tutti lo descrivono come una croce con traversa.
Per loro lo σταυρός di Gesù aveva forma simile a quella della lettera greca Tau (T), lettera che, usata come numerale, aveva il valore di 300. E così la Lettera di Barnaba interpreta come una prefigurazione della... —
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Lettere cattoliche
Nel Nuovo Testamento sono incluse sette epistole non redatte da Paolo di Tarso e raccolte con il nome di lettere cattoliche ovvero lettere universali. Probabilmente questo nome si deve al fatto che tali epistole non sono indirizzate ad un preciso destinatario, ma riguardano tutti i cristiani. Gli autori sono identificati con Pietro apostolo, Giovanni apostolo, uno certo Giacomo e Giuda Taddeo.
Origene di Alessandria, "Padre della Chiesa" del III secolo, considerava la Lettera di Barnaba tra le... —
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Codex Sinaiticus
Il Codice Sinaitico o Codex Sinaiticus (Londra, Brit. Libr., Add. 43725; Gregory-Aland no. א o 01) è un manoscritto in greco onciale (cioè maiuscolo) datato tra il 330-350. Originariamente conteneva l'intero Antico Testamento nella versione greca della Settanta, l'intero Nuovo Testamento, e altri scritti cristiani (Lettera di Barnaba, Pastore di Erma).
Descrizione
Nella sua forma attuale, il codice consta di 346½ fogli di pergamena, scritti su quattro colonne. di questi, 199 appartengono... —
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Barnaba apostolo
compagno di viaggio.
Secondo la leggenda Barnaba continuò a viaggiare e predicare fino a Salamina, dove fu lapidato da alcuni giudei.
Per secoli a Milano la primavera si festeggerà il 13 marzo, nel 1396 viene proclamato giorno di astensione dal lavoro e nel 1583 sarà solennemente riconfermato da Carlo Borromeo "dies festibus", ossia giorno di festa.
Opere
Clemente Alessandrino gli attribuisce la paternità della cosiddetta Lettera di Barnaba, mentre vari biblisti gli attribuiscono la Lettera agli... —
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San Calimero
seguito rovesciata sul sagrato, per propiziare l'avvento del maltempo.
I suoi emblemi sono il pastorale e la palma.
Oltre alla citata basilica, tra gli altri luoghi sacri dedicati al santo possiamo citare la chiesa di San Calimero a Pasturo (LC) e il santuario della Madonna di San Calimero a Bolladello di Cairate (VA).
Forse fu lui a scrivere la Lettera di Barnaba.
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
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Aborto e religioni
contraria all'aborto , tenendo fermi i riferimenti biblici contrari all'aborto (p.es. Esodo ) e confermandoli già in testi non-canonici del I secolo d.C. come la Didaché, la Lettera di Barnaba e l'Apocalisse di Pietro e infine il canone 91 del Concilio in Trullo, ritenendo che "l'uomo è fatto ad immagine di Dio al momento del concepimento". Inoltre la Chiesa mantiene tre festività riguardanti il concepimento: l'annunciazione della Vergine Maria il 25 marzo, il concepimento di sant'Anna il 9 dicembre e... —
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