Leggi di Atene
L'espressione leggi di Atene viene usata nella cultura occidentale tutte le volte in cui si esamina se la necessità di rispettare le leggi comporti intenderle come quel complesso di norme inderogabili ed immutabili, da osservare sia quando ci sono favorevoli, sia quando ci sono avverse. Il termine deriva dai dialoghi platonici sul processo e sulla morte di Socrate, ma ha un uso generalizzato tutte le volte che viene affrontato il tema della maestà delle leggi.
Socrate e la legge
Come... —
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Socrate
rappresentata dallo storico Senofonte a cui però non interessa il pensiero socratico, ma soprattutto l'esposizione di aneddoti della vita militare del suo amico Socrate.
Un'altra testimonianza la troviamo ne Le nuvole, commedia di Aristofane dove Socrate viene rappresentato come veniva visto da alcuni ad Atene e cioè come un pedante seccatore perso nelle sue discussioni astratte e campate in aria. Aristofane infatti mostra Socrate dentro una cesta che cala dalle nuvole mentre è tutto intento a delle... —
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Prosopopea
La prosopopea (dal greco antico prósopon, faccia) è una figura retorica che si ha quando si fanno parlare oggetti inanimati o animali, come se fossero persone. È una prosopopea anche il discorso di un defunto.
Nel mondo greco la più celebre prosopopea fu nel Critone di Platone quando le Leggi di Atene parlano a Socrate e pretendono che ad esse sia dovuta obbedienza anche quando sono sfavorevoli
Un esempio di prosopopea si ha nelle "Catilinarie" di Cicerone in cui egli immagina che la Patria... —
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Teramene
spartani, la Lega di Delo fu sciolta.
Con evidente trasformismo, Teramene fu uno dei trenta tiranni imposti ad Atene dagli Spartani, ma venne condannato a morte da Crizia, il capo dei trenta, per aver partecipato ad un tentativo di rivoluzione oligarchca nel 404 a.C.. Le leggi di Atene impedivano la condanna a morte della ristretta cerchia dei cittadini. Crizia, pertanto lo cancellò dall'elenco dei cittadini e poi lo fece condannare a morte.
Bibliografia
• Antonio Natalicchio I trenta e la querelle... —
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Alessandro Della Seta
italica.
La direzione della Scuola archeologica di Atene
Nel 1919 fu nominato alla direzione della Scuola archeologica italiana di Atene, che mantenne fino al 1939, quando fu rimosso dall'incarico in applicazione delle Leggi razziali fasciste. Fu reintegrato nel ruolo il 1º giugno 1944, pochi mesi prima che sopraggiungesse la morte.
Durante la sua direzione furono intraprese importanti campagne di scavo nell'area Egea. Si deve ad una sua iniziativa l'esplorazione archeologica dell'isola di Lemno... —
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Caronda
Fu l'unico dei legislatori della Sicilia magnogreca che possa dirsi storico.
Biografia
Della sua persona non sappiamo nulla, a parte che Zaleuco e Pitagora furono suoi maestri e che secondo Aristotele (che occupandosi delle sue leggi le lodò perché più precise di quelle di Zaleuco) apparteneva, come Solone, alla media borghesia.
Legislazione
Analogamente a Dracone di Atene e di Licurgo di Sparta, fu autore delle leggi della propria città e non solo, perché queste furono adottate anche in... —
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Interpretazioni del pensiero di Socrate
corrompendo i carcerieri.
Platone introduce quindi per mezzo delle parole di Socrate una prosopopea delle leggi. Le Leggi di Atene, quasi come fossero delle persone fisiche, sicuramente lo criticherebbero e lo accuserebbero se egli cercasse di sfuggire alla sua pena, in quanto esse sono state come dei genitori per lui, hanno garantito alla sua vita un sistema di controllo cui affidarsi nelle questioni civili; trasgredirle significherebbe quasi ricusare l'ordine che la sua vita ha avuto. L... —
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454 a.C.
trasferito all'Acropoli di Atene.
• Perdicca II diventa re della Macedonia (fino al 413 a.C.). Nello stesso anno combatte contro i Traci di Odrisse.
Roma
• I plebei, a causa di numerosi problemi economici e finanziari, costringono i patrizi della città ad iniziare una riforma e codifica della legge. Come primo atto, una commissione di tre uomini è inviata ad Atene per studiare le leggi della città.
• Sono consoli Sp. Tarpeius Montanus Capitolinus e A. Aternius Varus Fontinalis.
Sicilia
• Si... —
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Ostracismo
succedeva che si approvassero leggi speciali per richiamare gli ostracizzati, in circostanze particolari. Ad esempio, Aristide ritornò al servizio di Atene durante le guerre persiane e aiutò materialmente lo stato nella Battaglia di Salamina.
Esistono prove di occasionali brogli. Sono state trovate delle ostraca recanti il medesimo nome, chiaramente scritte dalla stessa persona (tutte contenevano lo stesso errore di scrittura). L'analisi di queste prove porta a pensare che le ostrace precompilate... —
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Purgatorio - Canto sesto
'appassionata invettiva rivolgendosi direttamente a Firenze. Con sarcasmo presenta la sua città come se fosse immune da questi mali; in realtà in essa dominano la superficialità e l'irresponsabilità di cittadini che fanno a gara per avere cariche pubbliche senza capacità o preparazione. Firenze può vantarsi di superare Atene e Sparta, poiché fa leggi tanto sottili da durare a mala pena un mese. Il passato di Firenze caratterizzato da continua instabilità fa apparire la città simile ad un'ammalata che non riesce a... —
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Diocle di Siracusa
cittadina introducendo diverse misure. La designazione dei magistrati a sorte, proprio come avveniva ad Atene. Inoltre introdusse il principio della nomina di un gruppo di esperti per la formulazione di leggi cittadine. Questa serie di riforme piacque molto ai cittadini, tanto da rendere famoso Diocle e da concedergli un ruolo preponderante tra i legislatori. Le leggi di Siracusa verranno adottate anche da altre città greche nell'isola, e mantenute in alcuni casi sino all'arrivo della dominazione romana... —
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Pallante (eroe)
Madre nel suo aspetto di pallas, "fanciulla", officiato dai Pallantidi.
Teseo fece salvi i venticinque Pallantidi sopravvissuti, tuttavia li uccise successivamente per misura precauzionale. Secondo Euripide (nel suo Ippolito) Teseo viene bandito da Atene, poiché, secondo le leggi dell'epoca, chi commetteva omicidio, doveva esser bandito dalla città. Ma Teseo uccise tutto il clan dei Pallantidi, così bastò l'anno di esilio a Trezene, e poté rimanere in Atene e governarla.
Alcuni dicono che Pallade... —
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