Jazz modale
Il jazz modale (modal jazz) è uno degli stili del jazz nato nella seconda metà del '900, la cui pietra fondante è datata anni cinquanta e consiste nel libro di teoria musicale Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization (The art and science of tonal gravity) di George Russell. Dal punto di vista discografico, quasi tutti i critici identificano in Kind of Blue di Miles Davis (1959) come il primo album modale della storia del jazz, anche se alcuni lavori precedenti già ne preannunciavano la... —
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Musica modale
influenzato dalla musica congolese , ha visto un'evoluzione per quanto quanto riguarda gli strumenti musicali, ma ha mantenuto il carattere modale (non ci sono successioni armoniche) con linee melodiche circolari ripetute che si sovrappongono in un gioco polifonico e poliritmico (anche qui tipicamente numerose chitarre e basso, vedi ad esempio il gruppo storico Daniel Owino Misiani & Shirati Jazz). Alcuni gruppi hanno unito strumenti occidentali agli strumenti tradizionali (ad esempio il basso elettrico... —
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Storia del jazz
conseguenti composizioni e incisioni seminali di Bill Evans, Miles Davis e il suo sestetto (e soprattutto il già citato Kind of Blue) ad introdurre uno stile compositivo e improvvisativo basato essenzialmente sulle scale musicali (modi) anziché sugli accordi, che nelle composizioni di questa scuola erano essenzialmente statici. La sfida per il solista veniva dalla direzione dell'immaginazione armonica più che dall'aderenza al concetto armonico del brano.
Il jazz modale, nato alla fine degli anni 1950... —
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Gil Evans
È stato innovatore importante nei campi del cool jazz, jazz modale, jazz elettrico.
Biografia
Dopo anni di professionismo si mette in luce modificando la strumentazione (con corni francesi e tuba) e il sound dell'orchestra del pianista Claude Thornhill, in cui militano alcuni musicisti coi quali resterà legato a vita: Lee Konitz, Ernie Royal, Barry Gailbraith, Danny Polo, Louis Mucci, Johnny Carisi, Bill Barber.
Attorno al 1947 il suo appartamento sulla 52a strada diventa il centro della... —
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So What (Miles Davis)
So What è uno standard composto da Miles Davis e inciso come primo brano del famoso album Kind of Blue, che inaugurò la stagione del jazz modale.
Ripreso da moltissimi interpreti, spesso con l'aggiunta dell'assolo di Davis (ad esempio, George Russell ne ha prodotto una versione per grande orchestra, e ne esiste una versione cantata in vocalese da Eddie Jefferson) è considerato uno dei maggiori successi di Davis.
Progressione armonica
Le lunghe sequenze di accordi ripetute (8+8 in Re-, 8 in... —
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Milestones (Miles Davis)
Milestones (Columbia, 1958) è la prima e unica prova discografica in studio del sestetto di Miles Davis (il famoso primo quintetto con l'aggiunta di Cannonball Adderley). Si tratta anche dell'ultima seduta in studio che vide riunita la sezione ritmica composta da Garland, Jones e Chambers (sia Jones sia Garland abbandonarono la formazione poco tempo dopo la registrazione)
In questo album, Davis inizia a cimentarsi (soprattutto nel brano che dà il titolo all'album) con il tipo di jazz modale... —
Paul Chambers
La sua preminenza, testimoniata dal grandissimo numero di partecipazioni a formazioni ed eventi fondamentali per il jazz dell'epoca (e valga per tutte la sua partecipazione all'album Kind of blue con il sestetto di Miles Davis) derivò dalla sua perfetta intonazione, senso del tempo e virtuosistica padronanza dello strumento. In qualche misura si può dire che Chambers è il bassista jazz archetipo dei periodi hard bop e modale.
Biografia
Nato a Pittsburgh, ma cresciuto a Detroit, Paul inizia a... —
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The Blues and the Abstract Truth
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L'album è un'esplorazione delle atmosfere e strutture del blues, sebbene soltanto poche tracce sono strutturate nella forma convenzionale a 12 battute. In riguardo a ciò, nonostante non sia jazz modale, può essere vista come la naturale continuazione della tendenza verso una più sviluppata semplicità armonica e finezza attraverso una versione del blues che è stata ripensata in Kind of Blue da Miles Davis' nel 1959 (album nel quale suonarono sia Evans che Chambers). Dei brani presenti, "Stolen... —
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George Russell
grandi jazzisti come Miles Davis, che divenne il più autorevole esponente del jazz modale.
Bibliografia
Collegamenti esterni
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Andrew Hill
Hamilton ed ebbe l'incarico di "resident composer" dal 1970 al 1972. In seguito ha insegnato in California e alla Portland State University, facendo poi ritorno a New York City nel 1990.
Le composizioni di Hill hanno un carattere contemplativo, ed egli è sempre stato conosciuto per la complessità ritmica e armonica delle sue performances e composizioni.
Andrew Hill ha continuato a suonare e ad incidere, occupandosi di generi tra cui l' avant garde jazz e il jazz modale. Il suo album Dusk è stato... —
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Jackie McLean
quelle registrazioni tra le migliori di Jackie.
Il culmine della sua ricerca armonica è l'album Let Freedom Ring, di cui è specialmente notevole il suo assolo in "Quadrangle" (un pezzo già apparso sull'album del 1959 Jackie's Bag, (BST 4051)). Con Let Freedom Ring iniziano anche le collaborazioni di McLean coi musicisti dell'avanguardia, che gli permisero di incorporare le innovazioni del jazz modale e free all'interno di un quadro di riferimento schiettamente boppistico, il che conferì grande... —
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