Invasioni barbariche
Le invasioni barbariche (dal 166 al 476) costituirono un periodo ininterrotto di scorrerie all'interno dei confini dell'Impero Romano fino alla caduta della sua parte occidentale, condotte inizialmente per fini di saccheggio e bottino da genti armate appartenenti alle popolazioni che gravitavano lungo le frontiere settentrionali: Pitti, Caledoni e Sassoni in Britannia; le tribù germaniche di Frisi, Sassoni, Franchi, Alemanni, Burgundi, Marcomanni, Quadi, Lugi, Vandali, Iutungi, Gepidi e Goti... —
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Le invasioni barbariche
Le invasioni barbariche è un film canadese del 2003, scritto e diretto da Denys Arcand, vincitore di numerosi premi tra cui l'Oscar al miglior film straniero, dedicato al delicato tema dell'eutanasia.
Il film è stato prodotto da Astral Films, Canal+ Centre national de la cinématographie (CNC), Cinémaginaire Inc., Harold Greenberg Fund, Production Barbares Inc., Pyramide Productions, Société Radio-Canada (SRC), Société de développement des entreprises culturelles (SODEC), Téléfilm Canada e... —
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Invasioni barbariche del III secolo
Le invasioni barbariche del III secolo (212/213-305) costituirono un periodo ininterrotto di scorrerie all'interno dei confini dell'impero romano, condotte per fini di saccheggio e bottino da genti armate appartenenti alle popolazioni che gravitavano lungo le frontiere settentrionali: Pitti, Caledoni e Sassoni in Britannia; le tribù germaniche di Frisi, Sassoni, Franchi, Alemanni, Burgundi, Marcomanni, Quadi, Lugi, Vandali, Iutungi, Gepidi e Goti (Tervingi ad occidente e Grutungi ad oriente... —
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Le invasioni barbariche (programma televisivo)
Le invasioni barbariche era un talk show, andato in onda su La7 tra il 2004 e il 2008, curato e condotto da Daria Bignardi. Caratterizzato principalmente da tre interviste barbariche a personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura, vedeva anche l'intervallarsi di due talk incentrati sull'attualità e sul costume nazionale.
La regia era di Fabio Calvi, la scenografia di Francesca Montinaro e la grafica di Ildebrando Tosi. Il direttore della fotografia era Daniele Savi. I... —
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Invasioni barbariche del IV secolo
Le invasioni barbariche del IV secolo (305-378) costituiscono un periodo quasi ininterrotto di scorrerie di genti armate, inizialmente per fini di saccheggio e bottino sulla scorta di quelle del secolo precedente e in seguito trasformate in migrazioni di massa di interi popoli, appartenenti alle popolazioni che gravitavano soprattutto lungo le frontiere settentrionali dell’Impero Romano.
Verso la metà del IV secolo la pressione delle tribù germaniche sui confini del Danubio e del Reno era... —
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Invasioni barbariche del V e VI secolo
Invasioni barbariche è il termine con il quale è generalmente indicato in Italia il periodo delle irruzioni e migrazioni delle popolazioni cosiddette "barbariche" (germaniche, slave, sarmatiche e di altri popoli di origine asiatica) all'interno dei confini dell'Impero Romano, tra il V e il VI secolo. Il fenomeno, a volte indicato anche con il termine tedesco Völkerwanderung ("migrazioni di popoli") che evita le connotazioni negative legato all'uso dei vocaboli "invadere" e "barbarico", si... —
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Storia delle campagne dell'esercito romano in età tardo-imperiale
dire che, nel IV secolo, la sicurezza interna migliorò rispetto al secolo precedente e in molte zone dell'impero si assistette anche a una timida ripresa demografica e economica. Purtuttavia il riassorbimento della crisi ebbe un carattere effimero.
Le invasioni barbariche del IV secolo fino ad Adrianopoli
Sebbene il problema dei grandi raggruppamenti tribali accalcati alle porte dell'impero non differisse da quanto Roma aveva già conosciuto nei secoli precedenti, le invasioni barbariche del III... —
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Regno del Bosforo Cimmerio
Maeotis, fino alla foce del fiume Tanais (l'attuale Don), che costituiva un valido collegamento con i mercati interni dell'antica Russia.
Al tempo delle invasioni barbariche (III-IV secolo)
Il regno del Bosforo Cimmerio fu sempre in guerra contro le popolazioni indigene e spesso furono supportate da guarnigioni romane (unità ausiliarie , legionarie e flotta della vicina Mesia ), presenti nei loro stessi territori.
Attorno al 256-257, Goti e Borani riuscirono ad impadronirsi della flotta del regno... —
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Storia di Atessa
barbariche
Nonostante fosse situata in una zona appartata quasi avulsa dai problemi del tempo, con le invasioni barbariche il borgo visse un periodo di instabilità fino a quando nel VI secolo i Longobardi invasero l'Abruzzo e vi imposero i loro ordinamenti. Quando i Longobardi giunsero nell'Italia centro-meridionale crearono il Ducato di Spoleto e di Benevento e proprio a quest'ultimo fin dall'800 appartenne Atessa. Con l'avvento dei Franchi, passò sotto quello di Spoleto fino al XI secolo.
Basso... —
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- Chi l'ha capito è diventato liberale solo se ricco. (dalla trasmissione televisiva Porta a porta, 12 gennaio 2006)
- La forma dello snobismo è di certo un modo per ricostruire un rapporto di massa sull'autenticità, in un'epoca nella quale la parossistica spettacolarizzazione porta alla totale inautenticità, nel rumore ormai assordante di una politica mendace....
- Vado nei salotti come vado nelle piazze o in Parlamento: per affermare ovunque il diritto all'alterità della sinistra antagonista. (citato in Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, La casta, p. 61)
Castelchiodato
Le origini, l'epoca romana e le invasioni barbariche
Il nome parrebbe derivare da Castrum Deodati.
Alcuni studiosi la identificano con Ameriola, un centro arcaico nei pressi.
Secondo alcune fonti storiche fu distrutta in epoca sabina dal re Tarquinio.
Pian pianino, dopo il ratto delle sabine, il centro d'origine sabina fu man mano annesso a Roma, di cui ne seguì sempre le sorti.
Durante le invasioni barbariche fu invasa dagli Eruli, dai Visigoti, dagli Ostrogoti ed infine dai Longobardi.
In... —
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Fontecchio
San Pio di Fontecchio il luogo di ultima dimora di niente meno che Ponzio Pilato.
Dalle invasioni barbariche al XIV secolo
Le continue scorrerie da parte delle popolazioni settentrionali all'interno dell'Impero Romano, susseguitesi dal II fino a tutto il V sec. d.C., intaccarono anche i territori circostanti l'attuale borgo di Fontecchio, inducendo così gli abitanti della valle ad aggregarsi e a dar vita a veri e propri centri abitati. Intorno all'XI secolo i piccoli vicus di S.Giovanni, S... —
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Biancade
del IV millennio a.C.. Altri reperti nello stesso luogo riguardano la metà del IV millennio a.C.. Tali insediamenti vennero poi abbandonati probabilmente in conseguenza alle esondazioni del Vallio.
L'epoca romana e le invasioni barbariche
In epoca romana l'insediamento umano fu favorito dalla vicinanza della via Claudia Augusta Altinate e dalla presenza del fiume Musestre, che proprio da qui può essere percorso da modeste imbarcazioni sino alla foce sul Sile e più a valle sino alla laguna di... —
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