Flessione (linguistica)
In linguistica si chiama flessione una qualsiasi variazione morfologica delle parole realizzata per indicarne i tratti grammaticali o sintattici. Avremo ad esempio diverse forme flesse di un verbo (io lavoro, tu lavori) oppure di un nome (il lavoro, i lavori).
Il fenomeno può riguardare una lingua flessiva o anche agglutinante. Al contrario della derivazione, la flessione è un processo che non porta alla creazione di nuove parole (ad esempio, il lavoro e lavorare sono due parole distinte... —
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Flessione retta
La flessione è uno degli sforzi o sollecitazioni elementari cui può essere soggetto un corpo, insieme alla compressione, la trazione, il taglio e la torsione. La sollecitazione che la provoca è detta momento flettente.
Per semplicità, si può dire che un corpo è soggetto ad uno sforzo di flessione quando, per effetto dei vincoli cui è sottoposto, reagisce, opponendosi, ad un sistema di forze ad esso applicate che tenderebbero a farlo ruotare attorno ad un proprio punto.
Nella pratica una trave... —
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Flessione (ginnastica)
La flessione è un esercizio ginnico da effettuare in posizione eretta.
Esso consiste nel posizionare le mani sulle spalle con i gomiti rivolti frontalmente, stendendo e ripiegando le braccia.
Spesso l'esercizio viene confuso col Piegamento.
Collegamenti esterni
• Anatomia funzionale dei principali muscoli
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Flessione deviata
La flessione deviata è uno sforzo cui può essere sottoposto un corpo e si ha quando l'asse momento non coincide con un asse centrale d'inerzia. Essa si può considerare composta da due flessioni rette le quali invece hanno asse momento coincidente con degli assi centrali d'inerzia.
L'andamento delle tensioni è dato dalla formula binomia di Navier:
Per esplicitare l'andamento delle tensioni nel grafico bisognerà conoscere l'asse di sollecitazione, il quale in una sezione passa per il punto d... —
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Flessione del cucchiaio
La flessione del cucchiaio è l'apparente deformazione di oggetti, in particolare di posate in metallo, senza l'ausilio di forza fisica o usando meno forza di quella normalmente necessaria
Negli anni settanta ci furono diversi personaggi che affermarono di avere tale tipo di abilità. Il più famoso di essi fu Uri Geller, il quale si esibiva piegando cucchiai , chiavi ed altri oggetti in metallo e non. A fronte di queste affermazioni, Geller fu criticato da molti debunker, tra questi James Randi... —
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Lingua etrusca
> alce ["diede"]).
nella grafia corrente dell'etrusco in moderni caratteri latini si utilizzano le lettere latine corrispondenti per quasi tutti i grafemi etruschi, con in più le tre lettere greche θ, χ, φ, per indicare le sorde aspirate, e il segno š o simili (s - che indica la sonora - con un segno diacritico), per indicare la s sorda.
Morfologia
Come detto l'etrusco è una lingua sintetica di carattere agglutinante.
Flessione nominale
La declinazione nominale marca le categorie di numero e di... —
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Dialetto eolico
verbo ἔμμι, "essere".
Una caratteristica interessante, sul piano delle consonanti, è il trattamento delle velari micenee kw e gw, che vengono mutate in π e β anche davanti ad ε: così abbiamo in eolico πέμπε e βελφίς, invece di πέντε e δελφίς. Questo fenomeno influenza anche l' arcado-cipriota.
Morfologia
Il dialetto eolico ha forme proprie in ampie aree della morfologia.
Flessione nominale
Nella prima declinazione, il genitivo plurale è -αν, privo d'accento per la legge della baritonesi.
Il... —
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Morfologia del protoindoeuropeo
- prendono il sopravvento su quelle con elemento *-bh- nelle aree baltica, slava e germanica).
Questo è il prospetto generale delle desinenze casuali rinvenibili nell'indoeuropeo comune. L'elenco è comprensivo di allomorfi e varianti diacoriche, per quanto possibile.
Ipotesi alternative: riduzione dei casi della flessione protoindoeuropea
Secondo Villar, la declinazione dell'indoeuropeo conosceva soltanto quattro casi sistematici: il nominativo, l'accusativo, il genitivo e il dativo (più il vocativo... —
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Lingua bulgara
nel bulgaro, ad eccezione solo del caso vocativo che rimane per i nomi riguardanti esseri viventi, ma ormai in via di sparizione. Gli aggettivi e i pronomi aggettivali si accordano con i nomi in genere e numero. I pronomi possiedono il genere, il numero e mantengono (come in praticamente tutte le lingue indoeuropee) una parte significante del sistema dei caso proto-slavo.
Flessione nominale
Genere
Ci sono tre generi grammaticali in bulgaro: il maschile, il femminile ed il neutro. Il genere del... —
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- C'è veramente molta più logica negli opposti estremi che negano qualsiasi tipo di simbolismo del suono (eccetto per le piccole classi di evidenti echi e 'onomatopee') e vedono nelle nostre parole solo un insieme di associazioni accidentali e...
- Sono fermamente convinto che i dotti non debbano contentarsi di stare passivamente a guardare, ma che debbano prendere parte attiva, ciascuno nel proprio paese, a quelle azioni che stanno modificando le condizioni linguistiche, e a migliorarle ove...
Piastra
deflessione non può essere ritenuta piccola (ossia non è dello stesso ordine di grandezza dello spessore della piastra) allora la flessione avviene con deformazione del piano medio e le ipotesi 1 e 2 non risultano più verificate. Nel caso di piastre di grande spessore allora gli sforzi di taglio diventano importanti e le ipotesi 3 e 4 non sono più valide. Occorre pertanto utilizzare una teoria più generale.
Relazioni cinematiche
L'operatore funzionale che agisce sullo spostamento collegandolo con il... —
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Medio inglese
> climbe , milde > milde , gatu > gate .
• Cade la n finale, tranne nell'infinito e nel part. pass. dei verbi forti.
• hl-, hn-, hr- perdono la h (hnutu > nute).
• Cade la finale -ch (luflich > lovely).
Perdita della flessione
Fatti di fonetica e di analogia, in parte già attivi nel tardo AI, portarono alla quasi totale perdita della flessione. Tutte le finali -m diventarono -n. Contemporaneamente le vocali a, o, u, e in sillaba atona tesero verso il suono indistinto (schwa) e vennero generalmente... —
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Sforzo di taglio
In fisica, lo sforzo di taglio (o sforzo tangenziale o coefficiente di scambio di quantità di moto ) è uno degli sforzi elementari cui può essere soggetto un corpo, insieme alla compressione, la trazione, la flessione e la torsione.
Lo sforzo di taglio nei fluidi
Per calcolare l'entità degli sforzi tangenziali all'interno di un fluido si fa riferimento a due straterelli piani paralleli di fluido, uno fisso ed uno mobile.
Lo sforzo tangenziale in un fluido è pari a:
essendo:
Lo sforzo... —
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