Dalai Lama
Il Dalai Lama, una delle più influenti e note cariche lamaistiche, è la massima autorità spirituale del Buddhismo tibetano, a capo della scuola Gelupa (dGe-lugs-pa), cioè dei Virtuosi, una delle scuole del Buddhismo. Dalla metà del 1600 fino al 1959 fu la più alta autorità temporale del Tibet.
Descrizione
Il titolo onorifico di Dalai Lama è tratto da una combinazione della parola mongola Dalai, che significa Oceano, e pronunciabile in tibetano come tale'i, e lama, equivalente tibetano della... —
| approfondisci »
Sonam Gyatso
Nato vicino Lhasa nel 1543, fu riconosciuto come l'incarnazione di Gendun Gyatso. Studiò nel monastero di Drepung divendone l'abate principale. La sua reputazione si diffuse velocemente, tanto che anche i monaci di Sera lo riconobbero come il loro abate principale.
Secondo Sumpa Khenpo, il grande studioso Gelug, studiò anche alcune dottrine tantriche Nyingmapa.
L'origine del titolo "Dalai Lama"
La tradizione ritiene che il titolo Dalai Lama fu conferito da Altan Khan quando si incontrò... —
| approfondisci »
Tenzin Gyatso
Vive dal 1959 in esilio in India, a Dharamsala (Himachal Pradesh), con un seguito di 120.000 tibetani in seno ai quali ha costituito il governo tibetano in esilio.
Primi anni
Nato nel 1935 in un villaggio nel nord est del Tibet , all'età di due anni venne riconosciuto come reincarnazione del XIII Dalai Lama Thubten Gyatso. Per effetto di ciò fu proclamato Dalai Lama e ribattezzato Jetsun Jamphel Ngawang Lobsang Yeshe Tenzin Gyatso, ovvero Sacro Signore, Gloria gentile, Compassionevole... —
| approfondisci »
Khendrup Gyatso
Biografia
Khendrup Gyatso nacque nel 1838 a Gathat ed visse nello stesso villaggio del 7° Dalai Lama, Kelzang Gyatso (1708).
Fu riconosciuto come l'11° Dalai Lama a soli 3 anni nel 1841. La cerimonia fu celebrata dal 7° Panchen Lama dell'epoca, Palden Tenpai Nyima, che secondo la tradizione tagliò i capelli del bambino e gli diede il nome di Khendrup Gyatso. Si insediò a palazzo Potala a Lhasa il 25 maggio 1842.
Ad 11 anni ricevette i voti di monaco buddhista da Palend Tenpai e... —
| approfondisci »
Trinley Gyatso
La sua breve vita coincise con un periodo di turbolenze e guerre tra i paesi vicini del Tibet. In particolare il Tibet soffrì dell'indebolimento della dinastia Qing che in precedenza aveva sostenuto il paese contro le pretese espansionistiche britanniche.
Trinley fu riconosciuto come incarnazione del Dalai Lama nel 1860 e intronizzato il 14 agosto di quell'anno. Durante il periodo di tirocinio, il Tibet bandì gli europei dal paese a causa delle guerre condotte dai britannici contro il Sikkim... —
| approfondisci »
Lungtok Gyatso
Biografia
Lungtok Gyatso nacque nel 1806 nei pressi del Monastero di Choekor nel Dan Chokhor, un piccolo villaggio nella storica regione di Kham, da Tenzin Choekyong e Dhondup Dolma.
Nel 1807 fu riconosciuto come la reincarnazione dell’ Ottavo Dalai Lama e fu scortato a Lhasa con una grande cerimonia. Nel 1810 fu incoronato presso il Palazzo del Potala sul Trono d’ Oro del Governo del Ganden-Po-drang, e successivamente prese i suoi voti di novizio dal Panchem Lama, che gli diede il nome di... —
| approfondisci »
Jamphel Gyatso
era certamente l’ autentica reincarnazione del VII Dalai Lama, Kelzang Gyatso.
All’ età di due anni e mezzo, Jamphel fu preso sotto la custodia di un gran numero di Lama ed ufficiali al monastero di Tashilhunpo, nel Shigatse, dove si tenne una cerimonia in onore della rinascita del Dalai Lama. Fu dunque scortato a Lhasa e incoronato come sovrano del popolo tibetano nel Palazzo del Potala nel settimo mese dell’ anno del Cavallo d’ Acqua, all' età do cinque anni, quattro secondo i calcoli... —
| approfondisci »
Palazzo del Potala
Il palazzo del Potala (alfabeto tibetano: པོ་ཏ་ལ ; traslitterazione Wylie: Po ta la; cinese semplificato: 布达拉宫 ; cinese tradizionale: 布達拉宮) si trova a Lhasa, capitale del Tibet.
Prende il nome dal Monte Potala, la dimora di Avalokitesvara. Il palazzo del Potala fu la residenza principale del Dalai Lama fino a che il 14° Dalai Lama fuggì a Dharamsala, India, in seguito all'invasione ed alla fallita rivolta del 1959. Attualmente il Palazzo del Potala è stato convertito in museo dal governo... —
| approfondisci »
Tsangyang Gyatso
Occupa un posto particolare nella storia tibetana, poiché fu l'unico Dalai Lama laico: amava le donne e andava a caccia. Scriveva canzoni e poesie. Durante il suo regno il Tibet fu occupato dai cinesi. Lo si ricorda tutto ingioiellato, elegante, coi capelli lunghi, vestito di broccato, con faretra e arco. Di lui si citano almeno due raccolte di poesie d'amore. Non è mai stato delegittimato anzi, quando i cinesi lo arrestarono gli abitanti della città si rivoltarono e i monaci lo liberarono... —
| approfondisci »
- Dissuaso da Nehru dal compiere viaggi fuori dall'India per raccontare al mondo libero la sua storia, il Dalai Lama ha scritto un libro che illustrava vividamente le sue traversie e speranze. Egli dice: «Di fronte alla distruzione del mio popolo, mi...
Gendun Gyatso
delle visioni e dei presagi di cui era il centro, tanto da essere chiamato appunto “Lago delle Visioni”, e da quando Gyatso fondò il suo monastero divenne uno strumento decisivo per il ritrovamento delle reincarnazioni del Dalai Lama.
Compose una grande quantità di trattati su varie pratiche delle tradizioni tantriche, il suo Sung-bum comprende quasi settecento opere.
Nel 1518 organizzò l’ edificazione a Drepung del Ganden P’odang, che divenne la residenza dei Dalai Lama successivi.
Fu... —
| approfondisci »
Panchen Lama
Il Panchen Lama, o anche Panchen Erdeni è una delle due maggiori cariche lamaistiche del Tibet tradizionale, e il secondo massimo esponente del Buddhismo tibetano.
Descrizione
Questo titolo, assai prestigioso in ambito tibetano, deriva dal termine sanscrito pandita, cioè erudito, e dal tibetano chenpo, ovvero grande. In lingua italiana è dunque traducibile in Grande Erudito. I tibetani si rivolgono a lui come Mahapandita.
Il rango di Panchen Lama fu offerto in omaggio dal quinto Dalai Lama... —
| approfondisci »
Bosco dei Poeti
Il Bosco dei Poeti è un'area naturale di interesse artistico e culturale situata tra il comune di Dolcè e la sua frazione Peri.
All'interno di questo bosco, dell'imponente dimensione di 130 ettari, vi sono 12km di sentieri e sono esposte oltre 800 opere di circa 300 artisti italiani ed internazionali. Tra le personalità che hanno donato le loro opere al Bosco dei Poeti vi sono Karol Wojtyla, il Dalai Lama, Alda Merini, Andrea Zanzotto, Nanni Balestrini ed altri.
La pietra del Dalai Lama e... —
| approfondisci »
