Cavalleria napoleonica
La Cavalleria napoleonica si distingueva in Cavalleria leggera , Cavalleria di linea e Cavalleria pesante.
La nascita della Cavalleria napoleonica
Ai tempi dell'Ancien Régime la Cavalleria era costituita da piccoli reparti aggregati alle grandi Divisioni di Fanteria. Napoleone decise allora di creare importanti reparti di Cavalleria che potessero agire autonomamente costituendoli in Divisione. Napoleone decise quindi per decreto di staccare quasi tutti i reparti di Cavalleria aggregati alle... —
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Coorte equitata
cittadinanza romana, non fece altro che eliminare le cosiddette Alae di socii (costituite da fanti e cavalieri). Fu, pertanto, una necessità cresente quella di impiegare formazioni di fanteria "leggera" e di cavalleria "ausiliaria" presa dagli stati clienti o alleati (fuori dai confini italici), tanto più che con la riforma di Gaio Mario gli equites legionis erano stati soppressi. Non è un caso che Gaio Giulio Cesare, abbia a più riprese cominciato ad utilizzare contingenti di cavalieri di popolazioni... —
Cavalleria
Brigata di Cavalleria Leggera attaccò le postazioni russe difese da fanti ed artiglieria (episodio passato alla storia come la Carica dei Seicento).
La cavalleria aveva ormai perso la connotazione di "forza di sfondamento" per assumere maggiore importanza nelle "missioni di ricognizione", nelle azioni di "copertura", di "avvolgimento", di "sfruttamento" e negli "attacchi di alleggerimento", come messo spesso in pratica durante la guerra di secessione americana. La cavalleria, inoltre, assunse anche un... —
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Lanciere
Acriti bizantini
Gli acriti, dal greco ακριται, furono soldati scelti dell'esercito bizantino, principalmente reparti di cavalleria leggera, posti a guardia delle frontiere dell'Impero Bizantino.
Il loro ruolo non era limitato alla mera sorveglianza territoriale, ma prevedeva altresì la messa in atto di scorrerie e incursioni negli emirati islamici confinanti.
I reparti degli acriti erano scaglionati lungo le frontiere orientali dell'Impero e, a causa della grande distanza che li separava, spesso si... —
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Cerchio cantabrico
Il cerchio cantabrico o circolo cantabrico è una particolare formazione della cavalleria leggera in epoca romana e alto medievale.
Deve il suo nome alla popolazione dei Cantabri che furono probabilmente i primi ad utilizzarla o fu la prima volta che venne documentata da storici romani. I Cantabri erano una bellicosa popolazione della Spagna settentrionale, che venne sottomessa da Augusto quando completò la conquista dell'Iberia. Poi la formazione venne imitata dalle popolazione barbariche del... —
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Ussaro
L'Ùssaro è un militare facente parte di un'unità di cavalleria leggera. Il nome, di etimologia incerta e controversa, potrebbe derivare dall'ungherese Huszár che significa "ventesimo": nel periodo rinascimentale una recluta su venti dell'esercito ungherese veniva destinata alla cavalleria. Secondo altre teorie il termine deriverebbe dal tedesco "husar", dall’ungherese "huszár" e questi dal turco "gusar", a sua volta mutuato nel latino "cursarius", che proviene dal greco "chosários", che... —
Akinci
L'Akinci (dalla parola turca Akıncı - in cui pertanto la "c" va pronunciata come una "g" dolce: Akingi - che significa "incursore") era un corpo di cavalleria leggera dell'esercito ottomano, in uso fin dal XVI secolo, prevalentemente per operazioni di ricognizione e nelle imboscate e nelle "piccole mischie".
Questi soldati - originariamente turcomanni di nobile provenienza - erano dotati di corazza leggera ed equipaggiati con armi da lancio, impiegate per danneggiare il nemico da lontano in... —
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Raitri
I Raitri erano soldati tedeschi di cavalleria leggera dei secoli XVI e XVII, montati su piccoli cavalli ed armati di corazza di una lunga spada, di schioppetto e di lunghe pistole
Si formavano per cornette e squadroni. Ciascun corpo, forte da cinquecento a seicento uomini, era comandato da un colonnello.
Come le antiche compagnia di ventura, prendeva il soldo fuori del loro paese. Infatti militarono nelle guerre civili di Fiandra e di Francia.
Il nome viene loro dalla voce tedesca Reiter... —
Maurizio Gerbaix de Sonnaz
Nel 1859 durante la seconda guerra di indipendenza, con il grado di colonnello era al comando di una brigata di cavalleria leggera piemontese formata dai reggimenti «Novara » e «Monferrato » e si distinse nella battaglia di Montebello, in seguito alla quale fu promosso a maggior generale per merito di guerra e premiato con la medaglia d’oro al valore. .
Nel 1860 fu al comando della I divisione con prese parte alla campagna dell'Italia centrale e meridionale. Qui fu promosso luogotenente... —
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Francesco d'Este
Biografia
Crebbe a Ferrara e a tre anni perse la madre.
Come capitano della cavalleria leggera, fu spedito dal fratello Ercole II d'Este in aiuto di Carlo V nel maggio del 1536 in Lombardia.
Si sposò con Maria de Cardona, marchesa di Padova rimasta vedova nel 1536 del cugino Artale de Cardona. Da questa non ebbe prole mentre ebbe invece due figlie da una donna rimasta sconosciuta:
Entrambe le bambine vennero legittimate alcuni anni dopo la loro nascita sia dal papa Gregorio XIII sia dal... —
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Lista delle truppe ausiliarie romane
L'elenco delle truppe ausiliarie dell'esercito romano costituisce un sommario di tutte le unità di cavalleria ("leggera", di cataphracti o di arcieri) e fanteria ausiliaria (comprese le unità miste e di arcieri orientali o frombolieri), da Augusto alla riforma di Diocleziano, ordinata per tipologia (cohors peditatae ed equitatae oltre alle Alae di cavalleria), grandezza (quingenarie e milliarie) e numerazione (da I a XXX), disposte lungo l'intero tracciato del Limes.
Coorti quingenarie... —
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