Fasana Polesine
Fasana Polesine è una frazione del comune di Adria.
Storia
Il borgo di Fasana esisteva già nel XIII secolo e presumibilmente deve il suo nome a phasianus, ossia il fagiano di cui la zona abbondava.
Fu costituito come comune autonomo nel 1804 col nome di "Fasana" durante il periodo napoleonico, con le frazioni di Ca' Emo e Ca' Tron; lo stemma comunale era un fagiano su una roccia. Assunse poi la denominazione di "Fasana di Polesine" dopo l'annessione del Veneto all'Italia, seguita alla terza... —
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Adria
abitanti, poi, dopo l'alluvione del 1951, parte della popolazione si spostò verso le zone più interne del polesine non colpite dall'alluvione, oppure emigrò prevalentemente nei distretti industriali della Lombardia e del Piemonte. Si consideri però che il numero di residenti dev'essere letto alla luce delle soppressioni e degli accorpamenti amministrativi degli anni 20 (ex Comuni di Bottrighe e Ca' Emo, mentre Bellombra fu Comune autonomo solo per circa due anni).
Cultura
• Conservatorio Statale di... —
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Adigetto
, prosegue per le frazioni di Cambio, Ca' Emo, Valliera, per poi gettarsi nel Canalbianco in località Voltascirocco, nei pressi di Loreo ma in comune di Adria.
Storia
L'Adigetto, come il suo nome tende a ricordare, è strettamente connesso all'evoluzione dell'Adige, tanto che in epoche passate caratterizzate da continue rotte ne era diventato per un periodo il ramo principale.
L'origine di questo ramo dell'Adige viene tradizionalmente posta ad una rotta avvenuta a Pinzone (l'odierna Badia) nel 950... —
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Villadose
del 1800 - il comune polesano con il maggior tasso di emigrazione, pari ad oltre il 25 per cento della popolazione.
Nel 1915 la prima amministrazione comunale a guida socialista iniziò a predisporre l'acquisto del palazzo Ca' Patella che divenne - nel 1923 sede municipale.
Nel 1928, in seguito alla soppressione del comune di Ca' Emo, Villadose acquisì nel suo territorio la località Ca' Tron.
Nel 1938 fu inauguarata la Strada Statale 443 - che collega direttamente Rovigo ad Adria - alla presenza... —
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Cavarzere
parrocchie e si estende anche oltre il territorio comunale, inglobando il comune di Pettorazza Grimani, parte del comune di Cona (Foresto) e parte del comune di Adria (Cà Emo e Fasana).
• Duomo di San Mauro, dedicata al santo patrono, ed edificato in origine nel XVI secolo;
• chiesa di San Giuseppe, situata oltre l'argine dell'Adige, che ospita una reliquia proveniente dalla chiesa di Santa Maria in Vado donata nel 1602 dal veneziano Giulio Tescario;
• cappella gentilizia di Cà Beadin (o "chiesetta di... —
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Parrocchie della Diocesi di Adria-Rovigo
Le parrocchie della Diocesi di Adria-Rovigo sono 109, raggruppate in 13 vicariati distribuiti nell'alto e medio Polesine. Fanno eccezione eccezione Ca' Emo, Fasana Polesine e Mazzorno Sinistro, frazioni di Adria, e Villa d'Adige, frazione di Badia Polesine; il territorio della diocesi include anche la frazione Lusia del comune di Barbona, in provincia di Padova.
Vicariati
Vicariato di Adria
Il vicariato di Adria comprende dieci parrocchie: otto parrocchie del comune di Adria e due... —
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Diocesi di Adria-Rovigo
La diocesi di Adria-Rovigo (in latino Dioecesis Adriensis-Rhodigiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto. Nel 2006 contava 200.128 battezzati su 202.878 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Lucio Soravito De Franceschi.
Territorio
La diocesi comprende i territori di tutti i 44 comuni dell'alto e medio Polesine, ad eccezione dei territori di Ca' Emo, Fasana Polesine e Mazzorno Sinistro, frazioni di... —
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Palazzi di Santa Croce
Lista dei palazzi del sestiere di Santa Croce a Venezia con una certa importanza storica e/o architettonica.
Lista
• Ca' Corner della Regina (N.A. 2214) ed. Milano, Touring Editore, 2007. ISBN 978-88-365-4347-2. o Palazzo Corner della Regina
• Ca' Favretto (N.A. 2329) o Palazzetto Bragadin Favretto o Fondaco dei Turchi o Manifattura dei Tabacchi
• Palazzo Carminati (N.A. 1882)
• Palazzo Coccina Giunti Foscarini Giovannelli (N.A. 2070... —
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Pietro Longhi
degli anni Trenta al 1740 circa, come nei quadri con motivi rustici e contadineschi ispirati agli esempi olandesi e fiamminghi, tra questi i Pastorelli di Rovigo e di Bassano, dal colore pastoso e dalla luce fredda, non a caso attribuite a lungo al bolognese Giuseppe Maria Crespi, o le tele custodite in Ca' Rezzonico.
Si iscrive nel 1737 alla Fraglia dei pittori veneziani - ne farà parte fino al 1773 - e dal 1740 risulta domiciliato presso Leonardo Emo, nella parrocchia di San Pantalon, nell... —
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