Apologia di Socrate (Senofonte)
L'Apologia di Socrate (titolo completo: Apologia di Socrate davanti alla giuria, in lingua greca Ἀπολογία Σωκράτους πρὸς τοὺς Δικαστάς) è un'opera di Senofonte che descrive lo stato d'animo di Socrate al processo.
Le parti relative a Socrate raccolgono le testimonianze ed i ricordi di Senofonte dell'insegnamento del maestro. Esse si propongono, principalmente nell'apologia, la difesa del maestro contro i suoi detrattori.
Dal confronto con l'opera platonica si ritiene che Senofonte tramandi... —
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Apologia di Socrate
L'Apologia di Socrate è un testo giovanile di Platone. Scritto tra il 399 e il 388 a.C., è la più credibile fonte di informazioni sul processo a Socrate, oltre a quella in cui la figura del vecchio filosofo è probabilmente meno rimaneggiata dall'autore. Socrate infatti non scrisse mai nulla: tutto quel che sappiamo sul suo conto lo dobbiamo a Senofonte, Platone, al commediografo Aristofane e in parte ad Aristotele, che non lo conobbe direttamente.
Per via dell'uso di Socrate come artificio... —
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Alcibiade
, temperanza, osservanza religiosa e patriottismo. Era in grado di ammirare ma non di seguire i pensieri profondi, la vita ascetica del suo maestro Socrate. Ma se i suoi vizi erano grandi, più grandi erano le sue abilità: la sua intelligenza e avvedutezza politica erano eccezionali, così come le sue qualità di oratore.
Alcibiade nutriva una grande ammirazione per Socrate; una volta disse: "La sua natura è così bella, preziosa, divina ed essenzialmente meravigliosa che ogni cosa che egli disponga deve... —
Fedone
come sono gli dèi, non vi sarebbe alcun motivo di desiderare la morte. A tali parole, Socrate risponde enunciando quello che sarà il fine del dialogo: il filosofo, quasi tenesse una seconda apologia, tenterà di dimostrare che nulla di male può accadere all’uomo buono né in vita né in morte, e che anzi, anche dopo la morte l’anima continuerà ad esistere, protetta ancora da divinità benevole (63b-c).
Continuando nella risoluzione del precedente paradosso, la morte è intesa come separazione dell... —
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Dialoghi
I Dialoghi rappresentano la quasi totalità della produzione letteraria e filosofica di Platone: il suo corpus ne conta ben 34, a cui si aggiungono un monologo (Apologia di Socrate) e un epistolario.
Per quanto riguarda la scelta stilistica del dialogo come forma espositiva, è importante sottolineare come vi fossero in quegli anni tutte le condizioni per questa particolare scelta: da una parte la sempre più vasta popolarità e fortuna della tragedia e della commedia, dall'altra il dialogare... —
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Apologia
L'apologia (dal greco απολογία, "discorso in difesa di qualcuno o qualcosa") è un discorso teso a difendere sé stessi o altre persone, come anche idee e dottrine.
L'apologia era, in origine, la difesa in sede di processo di una persona accusata, così come riscontrabile dai titoli di molte orazioni greche che ci sono giunte: ad esempio, l'Apologia di Socrate scritta da Platone, così come quella di Senofonte.
Nella letteratura latina è famosa l'Apologia di Apuleio, in cui l'autore si difende... —
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Carlo Rivolta
1989.
Filmografia
Teatrografia parziale
• • Apologia di Socrate, (più di 2000 repliche dal 1985 ad oggi);
• Simposio;
• Critone;
• Fedone.
• Qoelet;
• Fino a quando? (dai Salmi dell'Esilio);
• Giona;
• Cantico dei cantici;
• Giobbe.
La polemica con Dell'Utri
Il 13 dicembre 2004, due giorni dopo la condanna di Marcello Dell'Utri a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, Carlo Rivolta avrebbe dovuto recitare l' Apologia di Socrate al Teatro Valle di Roma... —
Socrate
, perlomeno di una sapienza tecnica come quella della retorica.
Le fonti storiche che ci sono pervenute descrivono Socrate come un personaggio animato da una grande sete di verità e di sapere, che però sembravano continuamente sfuggirgli. Egli diceva di essersi convinto così di non sapere, e di non ritenersi un sapiente.
Nell'Apologia di Socrate ci viene descritto come egli abbia preso coscienza di ciò a partire da un singolare episodio. Un suo amico, Cherefonte, aveva chiesto alla Pizia, la... —
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Palamede
faro, i pesi, le misure, le lettere doppie dell’alfabeto, i numeri, gli scacchi, i dadi. Fu oggetto di studio del sofista Gorgia che lo prese a simbolo filosofico, con implicazioni giuridiche dell’impossibilità di dimostrare ciò che non è accaduto. Allo stesso modo, viene citato sia nell'Apologia di Socrate che nell'Apologia Senofontea.
Note
Voci correlate
• Fortezza di Palamede
... —
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- Chuck Palahniuk• Cavie
- Diary
- Fight Club
Antonino Mura Ena
soggiorno obbligatorio per richiesta esplicita del regime fascista. Le conversazioni e l'esempio degli esuli, porteranno Mura, dopo aver costituito la sezione del P.C.I locale, ad entrare a far parte del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel 1946, pubblicherà un saggio su Palmiro Togliatti, intensificando sempre più la sua vena creativa; significativa la traduzione in lingua sarda della Apologia di Socrate, senza tralasciare il lavoro alla seconda Università di Roma con incarico di libero docente di... —
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Senofonte
Isocrate. In gioventù, poco più che ventenne, entrò anche in contatto con Socrate, di cui fu discepolo per almeno tre anni, un'esperienza che si rivelò determinante per la sua educazione. La sua Apologia di Socrate si discosta per certi versi da quella di Platone; questo ha dato luogo a molti dibattiti sulla figura storica di Socrate.
La breve militanza politica ateniese
Politicamente militò nei cavalieri, che influirono sulle sue scelte politiche conservatrici (di lui si diceva che fosse anche... —
Assioco
commesse in vita come dimostra la storia che gli è stata narrata dal mago Gobria.
Alla fine Assioco viene convinto da Socrate e capirà che la morte non è da temere poiché è l'inizio di una vita migliore.
Note
Bibliografia
• Platone, I dialoghi: Eutifrone, Apologia di Socrate, Critone, Fedone, Assioco, Jone, Menone, Alcibiade, Convito, Parmenide, Timeo, Fedro, trad. di Francesco Acri, a cura di Carlo Carena, Einaudi, Torino 1988
• Eric A. Havelock, Jackson P. Hershbell, Arte e comunicazione nel mondo... —
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