Beppe Carletti
Nel 1963, allora sedicenne, fonda lo storico gruppo dei Nomadi assieme ad Augusto Daolio, Franco Midili, Leonardo Manfredini, Gualberto Gelmini e Antonio Campari, e ne diventa il tastierista fino ai giorni nostri. Ma il suo talento musicale si estende anche ad altri strumenti quali il pianoforte e la fisarmonica. È l'unico membro della band rimasto dei fondatori ed è considerato dai fans il leader indiscusso del gruppo. Da sempre impegnato in iniziative socio-umanitarie, tra le quali la... — | approfondisci »
Formazione dei Nomadi
Questa che segue è la lista di tutti i componenti della band pop rock Nomadi, dagli esordi fino a oggi.
Cantanti
• Augusto Daolio (1963/1992)
• Francesco Gualerzi (1993/1998)
• Danilo Sacco (1993/oggi)
• Massimo Vecchi (1998/oggi)
Tastieristi
• Beppe Carletti (1963/oggi)
Chitarristi
• Franco Midili (1963/1972 - 1973/1974)
• Amos Amaranti (1972/1973)
• Chris Dennis (1974/1990)
• Cico Falzone (1990/oggi)
Bassisti
• Antonio Campari (1963/1964)
• Gianni Coron (1964/1970)
• Umberto... —
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Augusto Daolio
Biografia
La sua avventura nel mondo della musica comincia da adolescente quando assieme a Beppe Carletti fonda il primo gruppo con cui comincia ad ottenere una discreta fama locale, i Monelli.
In seguito con Franco Midili, Leonardo Manfredini, Gualberto Gelmini e Antonio Campari fonda il gruppo dei Nomadi. Il complesso sarà destinato a diventare in breve tempo una delle più importanti band nella storia della musica italiana. Diventa il cantante ed il leader del gruppo, grazie al suo... —
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Alfa Romeo P1
L’Alfa Romeo GPR (acronimo di Grand Prix Romeo), meglio conosciuta come "P1", è un'autovettura da competizione, prodotto dall’Alfa Romeo nel 1923.
Progettata da Giuseppe Merosi, la "P1" era dotata di un propulsore a 6 cilindri in linea, corsa lunga, della cilindrata di 1.990 c.c. (alesaggio x corsa = 65 mm x 100 mm) che erogava una potenza di 80 CV a 4.800 giri al minuto e consentiva di superare i 200 km/h di velocità massima.
I tre esemplari costruiti vennero affidati ai piloti Antonio... —
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Alfa Romeo Grand Prix
Circuito di Brescia, condotta da Nino Franchini, Antonio Ascari e Giuseppe Campari. Quest'ultimo, al Gentlemen Grand Prix di Brescia, fu costretto al ritiro per una perdita di refrigerante dal radiatore.
Bibliografia
• Luigi Fusi, Prototipi Alfa Romeo - Ruoteclassiche n.230, Editoriale Domus, 2008
• Borgeson, Griffith (1990). The Alfa Romeo Tradition. Haynes (Foulis) Publishing Group Ltd. Somerset, UK. ISBN 0854298754.
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Sport in Italia
importanti (Targa Florio, Rally Italia Sardegna, Mille Miglia, 24 Ore di Le Mans, Nurburgring, Carrera Panamericana) e conquistato titoli mondiali e continentali in tutte le categorie.
In Formula 1, la Scuderia Ferrari detiene il record di titoli per piloti e costruttori, di vittorie per singole gare e di presenza ininterrotta dalla istituzione del campionato del mondo, nel 1950. Dalle origini, i piloti più rappresentativi sono: Nazzaro, Cagno, Lancia, Antonio Ascari, Campari, Brilli-Peri, Borzacchini... —
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Enzo Ferrari
del Polesine, ma è stato alla Coppa Acerbo che è iniziata la mia fama come pilota. Fui infatti in grado di battere le Mercedes che arrivavano dal successo alla Targa Florio".
Resterà per sempre un mistero, in quanto Ferrari negli anni seguenti non volle mai sollevare il velo su tale episodio, la sua rinuncia al Gran Premio d'Europa del 1924 a Lione, ufficialmente per motivi di salute, in cui avrebbe dovuto confrontarsi con Antonio Ascari, Giuseppe Campari e Louis Wagner, gli altri tre piloti che... —
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Nomadi
gruppo musicale de "I Monelli". L'anno seguente Carletti conosce Franco Midili, un chitarrista di Novellara che si unisce al nucleo dei Monelli. Nello stesso periodo viene completato l'organico con l'arrivo del sassofonista Gualberto Gelmini e del bassista Antonio Campari. Nel 1963 Midili presenta a Beppe Carletti il cantante Augusto Daolio che viene inserito subito come voce del gruppo. Sempre nel 1963 i Nomadi vennero scritturati dal Frankfurt Bar di Riccione. Dopo poche esibizioni Franco Midili... —
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Alfa Romeo
, grazie a piloti del calibro di Antonio Ascari, Giuseppe Campari, Enzo Ferrari ed Ugo Sivocci; grazie a quest'ultimo, nel 1923, vide la luce anche il simbolo del quadrifoglio che, da allora, ricorrerà in tutte le attività sportive dell'Alfa e nelle versioni più sportive delle sue macchine.
Altro simbolo, nato in quegli anni, e sopravvissuto sino ad oggi è il colore Rosso Alfa.
Sempre negli anni venti ci furono delle vicissitudini nel capitale societario, la cui maggioranza era nel frattempo finita... —
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Alfa Romeo 6C
versione di essa venne chiamata 6C 1500 NR in onore di Nicola Romeo che abbandonava la guida dell'azienda. Il piccolo motore da 1500 cc stimolò l'intraprendenza di molti carrozzieri che sfornarono varie altre versioni della 6C. Nel 1929 per esempio la carrozzeria Farina propose un'elegante Torpedo.
Fra le versioni più potenti vi fu la 6C 1500 Sport compressore Zagato del '29 guidata da Antonio Ascari e da Giuseppe Campari. In totale del modello 1500 ne vennero prodotti 1.075 esemplari.
Nel 1929... —
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Campari
a punto la ricetta del bitter che lo ha reso famoso in tutto il mondo. La sua avventura internazionale inizio' solo quarant'anni più tardi quando nel 1904 decise di puntare sulla internazionalizzazione inaugurando il nuovo stabilimento e trasferendo la sede dell'azienda a Sesto San Giovanni. Dopo la sua morte, la proprietà passò al figlio Davide Campari che limito' la produzione alle sole bevande dotate di forte personalita'. A questi succedette il nipote: Antonio Migliavacca che trasferi' la... —
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Alfa Romeo P2
regolamenti delle competizioni automobilistiche, tra il 1924 e il 1930, vinse ben 14 competizioni, tra cui la Targa Florio. L’autovettura partecipò al primo Gran Premio disputato sul Circuito di Cremona nel 1924, dove Antonio Ascari ad oltre 158 km/h con vento a 195 km/h. Vinse la Coppa Acerbo nel 1927 e nel 1928 con Giuseppe Campari.
Attualmente, dei sei modelli complessivamente costruiti, sono due i modelli ancora esistenti dell’auto. Sono conservati al Museo Storico Alfa Romeo di Arese e al Museo... —
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