Romolo e Remo
Romolo e Remo sono, nella tradizione mitologica romana, due fratelli gemelli, uno dei quali, Romolo, fu il fondatore eponimo della città di Roma e suo primo re. La data di fondazione è indicata per tradizione al 21 aprile 753 a.C. (detto anche Natale di Roma e giorno delle Palilie). Secondo la leggenda, erano figli di Marte e di Rea Silvia (o "Rhea Silvia"), discendenti di Enea.
Leggenda nelle fonti antiche
Esistono innumerevoli versioni della leggenda di Romolo e Remo e della fondazione di... —
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Storia romana
La storia romana, o storia di Roma antica, espone le vicende storiche della città di Roma e, in senso lato, degli antichi Romani, dalle origini dell'Urbe alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (nel 476, anno in cui si colloca convenzionalmente l'inizio dell'epoca medievale).
Fondazione
Anno di fondazione
Secondo il racconto tradizionale, la fondazione di Roma a metà dell'VIII secolo a.C. si deve ai leggendari Romolo e Remo, nonostante il prevalere del primo sul secondo. La data ufficiale... —
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Rea Silvia
Rea Silvia fu la madre dei gemelli Romolo e Remo, fondatori di Roma; morì sepolta viva da Amulio. Le sue vicende ci sono raccontate nel I libro Ab urbe condita di Tito Livio, in frammenti dagli Annales di Ennio e da Fabio Pittore.
Il racconto della leggenda
Stando al racconto di Livio, Rea Silvia era la figlia di Numitore, discendente di Enea e re di Alba Longa.
Il fratello minore di Numitore, Amulio, usurpò il trono e, per evitare che il fratello avesse una discendenza maschile, costrinse... —
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258
Eventi
Il 29 giugno Roma celebrava Romolo e Remo. Nel 258 d.C. i cristiani cominciarono a festeggiare S. Pietro e S. Paolo, così come i due gemelli allattati dalla lupa erano considerati i fondatori della Roma cittadina, così per i cristiani i due apostoli erano considerati i fondatori della Roma cristiana.
Nati
Morti
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Origo gentis Romanae
tendenza ad un uso linguistico tardoantico più che classico.
Voci correlate
• Sesto Aurelio Vittore
• Fondazione di Roma
• Saturno (divinità)
• Giano e Fauno
• Gentes originarie
• Romolo e Remo
Collegamenti esterni
Bibliografia
Edizioni
Le edizioni moderna di riferimento restano
• Fr. Pichlmayr, De viris illustribus, Leipzig Teubner 1911, 2. Aufl. von R. Gruendel, Leipzig 1966)
• Giovanni D'Anna, Anonimo, Origine del popolo romano, Roma, Fondazione Lorenzo Valla, 1992.
• Jean-Claude Richard, Les... —
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Romolo
Leggenda
Origini familiari
Secondo la leggenda Romolo e Remo erano figli di Marte e di Rea Silvia, sacerdotessa vestale figlia del re di Alba Longa, Numitore, diretto discendente di Enea. Romolo era quindi per parte materna di stirpe reale albana. Plutarco racconta che un certo Lucio Taruzio, matematico, astrologo ed amico di Marco Terenzio Varrone (l'autore del De lingua latina), aveva calcolato il giorno esatto in cui i due gemelli furono concepiti (24 giugno del 772 a.C.) e nacquero (24... —
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Larentalia
Larentalia, Larentinalia oppure Accalia erano le festività dedicate ad Acca Larenzia, nutrice di Romolo e Remo festeggiate il 23 dicembre, ultimo giorno dei Saturnali (Macrobio, Saturnalia, I, 10) sul Velabro, luogo dove la tradizione vuole sia stata sepolta Acca Larenzia. In seguito la ricorrenza venne festeggiata due volte all'anno per disposizione dell'Imperatore Augusto.
Origini della Festività
La parola latina "Acca" è di orgini sconosciute, in greco il termine akko significa "donna... —
Fico ruminale
Il fico ruminale (in latino: ficus ruminalis) fu, secondo il mito della fondazione di Roma, l'albero di fico selvatico nei pressi del Tevere sotto il quale Romolo e Remo furono allattati dalla lupa (e che secondo Livio si chiamava anche Romulare dal fondatore della città di Roma).
La leggenda
La leggenda di Romolo e Remo narra che i due gemelli nacquero da Marte e Rea Silvia dopo che il dio della guerra aveva posseduto con la forza la giovane vestale di Alba Longa. Essendo prole illegittima... —
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Re latini
I Re Latini o Re Latini di Alba Longa è una serie di leggendari re del Lazio e Alba Longa che, nella mitologia romana, colmano il vuoto fra Enea e la fondazione di Roma da parte di Romolo e Remo. Ascanio, il secondo della lista, fondò Alba Longa intorno al XII secolo a.C., qualche tempo dopo la distruzione di Troia, che secondo gli autori antichi si situava nell'anno 1184 a.C.
Lista
Secondo la versione di Tito Livio e Dionigi di Alicarnasso questa è la lista dei re Latini:
• Enea
• Ascanio... —
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- Questi, infatti, quanto piú quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto piú dovevano forzarne l'interpretazione, per renderle piú consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò cosí questa...
- Ora, se voglio evitare i rischi del cav. Gioia, non intendo però in alcun modo prestarmi al gioco per cui, parlando di questioni religiose, non si dovrebbe offendere la sensibilità dei credenti e mancar di rispetto alle idee degli altri. Io non...
- Cosí, questo mito della caduta è, in contrasto con le intenzioni dello scrittore e del suo dio, il mito del trionfo dell'uomo: un doppio e tragico trionfo, perché l'uomo ha conquistato la conoscenza, e perché ha avuto il coraggio di pagarla con...
Chiesa di San Giorgio in Velabro
San Giorgio al Velabro è una chiesa che sorge a Roma nella piazzetta della Cloaca Massima, luogo in cui la leggenda narra il ritrovamento dei gemelli Romolo e Remo da parte della lupa, nei pressi dell'arco di Giano Quadrifronte.
Cenni storici
Le origini di questa chiesa antichissima non sono ben note, ma pare che debbano risalire al secolo VI, anche se alcune fonti datano la sua costruzione in epoca anteriore. È, però, nel 570 che san Gregorio Magno la innalzò a diaconia cardinalizia... —
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De viris illustribus urbis Romae a Romulo ad Augustum
De viris illustribus urbis Romae a Romulo ad Augustum è un'opera in latino scritta nel 1775 dallo storico francese Charles François Lhomond (1727-1794).
Contenuti
Il De viris comprende la storia di Roma da Rea Silvia, madre di Romolo e Remo, fino all'imperatore Augusto, divisa in sette capitoli:
Altri progetti
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Amulio
Secondo la leggenda, Amulio era figlio del re di Albalonga, Proca, e fratello di Numitore. Amulio ignorò le disposizioni del padre che aveva indicato Numitore come successore, ne usurpò il governo e lo cacciò; inoltre uccise tutti i suoi figli maschi e obbligò la figlia Rea Silvia a diventare Vestale e quindi la costrinse a restare casta.
Ma la figlia era predestinata a diventare la madre di due gemelli, Romolo e Remo, concepiti con il dio Marte.
Amulio imprigionò la sacerdotessa ed ordinò... —
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