Recettori Oppioidi

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Recettori oppioidi

I recettori per gli oppioidi sono dei recettori chiamati così in quanto su di essi è attiva la morfina (derivato dell' oppio). Fisiologicamente le molecole attive su questi recettori sono le encefaline, endorfine, dinorfine. Si conoscono 3 recettori: Mu, Kappa e Delta. Il loro meccanismo è legato alla modificazione dell'elettrofisiologia del potassio e del calcio e più precisamente: Recettori mu e delta aumentano la conduttanza al potassio mentre i recettori K riducono la conduttanza al... — | approfondisci »

Naloxone

Il naloxone (Narcan®) è un farmaco di sintesi. È stato il primo antagonista oppioide puro, con affinità per tutti e tre i tipi di recettori degli oppioidi (μ,δ,κ). Il naloxone blocca l'azione dei peptidi oppioidi endogeni e dei farmaci morfino-simili. Il principale uso clinico è il trattamento della depressione respiratoria causata da sovradosaggio di eroina (overdose). Viene solitamente somministrato per via endovenosa e il suo effetto insorge immediatamente. Può essere somministrato anche... — | approfondisci »

Epibatidina

L epibatidina è un alcaloide che si presenta come una sostanza oleosa incolore, estratta dalla pelle di una rana dell'Ecuador (Epipedobates tricolor). Tale sostanza, isolata per la prima volta da John Daly al National Institutes of Health, presenta proprietà analgesiche 200 volte superiori a quelle della morfina. Mentre la morfina è un oppioide ed interagisce con i recettori oppioidi, l'epibatidina esplica la propria attività analgesica senza interagire con i recettori oppiodi, bensì mediante... — | approfondisci »

Oppioide

Con il termine oppioidi viene indicata, in farmacologia, la famiglia delle sostanze che sono in grado di agire su determinati recettori del sistema nervoso, che prendono appunto il nome generico di recettori oppioidi. Il termine viene spesso usato in modo improprio per indicare, in modo più restrittivo, gli oppioidi che possono essere ritrovati nell'oppio, una miscela di sostanze ricavata dal lattice del Papaver somniferum, nonché i loro derivati semisintetici; il termine corretto per indicare... — | approfondisci »

Locus ceruleus

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corteccia temporale, il talamo e l'ipotalamo il Locus Ceruleus è coinvolto nella regolazione dell' attenzione, ciclo sonno-veglia, nell'apprendimento e nella percezione del dolore, nella genesi dell'ansia e nella regolazione dell'umore. Locus ceruleus e sostanze allucinogene Sono stati osservati altissimi addensamenti di Recettori oppioidi nel locus ceruleus, ed è stato studiato come sostanze psichedeliche ne potenzino l'eccitazione. Le sostanze allucinogene non fanno comunque eccitare spontaneamente... — | approfondisci »

Loperamide

danno allergia, reazione immunomediata; gli zuccheri del latte danno intolleranza, reazione non immunomediata) . Sorbitolo e glucosio: le forme farmaceutiche di loperamide contenenti sorbitolo e glucosio non sono adatte per i soggetti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio o da malassorbimento di glucosio/galattosio; cautela nei soggetti diabetici . Meccanismo d'azione La loperamide è un agonista dei recettori oppioidi con elevata affinità per la sottoclasse μ, in... — | approfondisci »

Cannabidiolo

particolare il CBD interagisce come un'agonista verso i recettori dei cannabinoidi GPR55, verso i recettori vanilloidi TRPV1 e TRPV2 e verso i recettori per la serotonina 5-HT1a. Il cannabidiolo è inoltre un'antagonista, non specifico, dei recettori cannabinoidi CB1 e CB2, dei recettori per gli oppioidi MOR e DOR e di altri neurotrasmettitori. Secondo una recente ricerca di laboratorio effettuata da un'équipe del California Pacific Medical Center Research Institute , il cannabidiolo potrebbe essere in... — | approfondisci »

Cellule cromaffini

presso i gangli simpatici, il nervo vago, i paragangli, e le arteria carotidea. In minore concentrazione, cellule cromaffini extra-surrenali risiedono pure nella parete della vescica urinaria, nella prostata, e dietro il fegato. Funzione Le cellule cromaffini del midollo surrenale sono innervate dal nervo splancnico e secernono adrenalina, noradrenalina, ed encefalina, o specificamente endorfine dal momento che sono internamente derivate e legate ai recettori corporei di oppioidi nel sistema... — | approfondisci »

Eroina

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, per cui aumentano sia la dose letale che quella necessaria per ottenere l'effetto cercato: molti dipendenti da eroina ne assumono da 2,5 a 3 grammi al giorno in due-tre dosi. A differenza della morfina, quando iniettata endovena l'eroina provoca un caratteristico flash euforico della durata di circa 30-60 secondi, dovuto al rapido superamento della barriera ematoencefalica e conseguente saturazione dei recettori oppioidi; la rapidità di saturazione dei recettori è anche il motivo per cui i... — | approfondisci »

Recettori accoppiati a proteine G

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Recettori oppioidi • Recettore transmembrana ... — | approfondisci »

Morfina

test di determinazione della glicosuria (aumento dei livelli urinari di glucosio) . Meccanismo d'azione . In particolare mimano l'azione delle endorfine, manifestando un'azione agonista nei confronti dei recettori oppioidi di tipo μ e agonista parziale nei confronti dei recettori δ, provocando, così, svariati effetti: Tutto questo provoca l'inibizione della trasmissione nocicettiva periferica al sistema nervoso centrale e influenza l'emotività e il comportamento: in assenza di morfina tali... — | approfondisci »

Encefalina

Le encefaline sono neurotrasmettitori della famiglia delle endorfine. Vengono secrete a livello cerebrale e sono coinvolte nella regolazione della sensazione dolorifica. Sono agonisti fisiologici dei recettori degli alcaloidi dell'oppio (morfina e derivati), per questo vengono chiamati oppioidi endogeni. Hanno potenza analgesica inferiore a quella della morfina in quanto vengono catabolizzati molto rapidamente. ... — | approfondisci »