Praetor Peregrinus

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Praetor peregrinus

Al praetor peregrinus spettava l'esercizio della giurisdizione nelle controversie tra cittadini romani e stranieri, o tra stranieri. Tale magistratura fu istituita allo scopo di soddisfare le esigenze di tutela giuridica nascenti dall'incremento dei rapporti economici e commerciali con gli stranieri, a seguito della sempre maggiore espansione della presenza romana nel Mediterraneo, specie dopo la definitiva disfatta di Cartagine. Attraverso le decisioni del pretor peregrinus il diritto romano... — | approfondisci »

Ius edicendi

Lo ius edicendi è la potestà per i magistrati romani di emanere editti, inizialmente inteso come il programma che il praetor urbanus e quello peregrinus emanava dicendo quali sarebbero state le regole che avrebbe seguito nella sua opera di integrazione dello ius civile Il giurista romano Gaio ricorda che analogo potere spettava anche ai presidi delle provincie senatorie e agli edili curuli: Questo il brano delle sue Istituzioni: La codificazione dell'editto Con il passare degli anni... — | approfondisci »

Ius gentium

già dal 367 a.C. amministrava la giustizia correggendo, modificando, ampliando all'occorrenza il diritto civile. Dotato di imperium, il pretore bene poteva oltrepassare i limiti dello ius civile e applicare alle controversie tra i peregrini o tra peregrini e cives le regole esposte a inizio anno nel suo Edictum. Questo tipo di controversie diventò così frequente nella prassi giudiziaria che nel 242 a.C. venne creato un secondo praetor, cd. praetor peregrinus, da affiancare a quello già esistente... — | approfondisci »

Bona vi rapta

Per Bona vi rapta (rapina), nel diritto romano si intende un caso aggravato di furto, in quanto commesso mediante violenze sulle persone. La bona vi rapta era fonte di obbligazioni nascenti da atto illecito con il furtum e l'iniuria. Successivamente il praetor peregrinus Lucullo, nel suo editto, accordò un'apposita azione contro colui che avesse, con la minaccia di un'arma, arrecanto danno o sottratto cose altrui; la pena prevista ammontava al quadruplo della pena base, se l'azione era... — | approfondisci »

Iurisdictio

due fasi in cui il processo era bipartito: la fase in iure, che si svolgeva innanzi al magistrato giusdicente, e la fase apud iudicem, che si svolgeva innanzi a un giudice privato (unico o collegiale). Da questo punto di vista la nozione tecnica di iurisdictio dell'antico diritto romano non può considerarsi coincidente né con la iurisdictio del diritto intermedio, né, tanto meno, con la moderna 'giurisdizione'. Dotati di iurisdictio erano i due pretori (praetor urbanus e praetor peregrinus), gli... — | approfondisci »

Editto pretorio

Roma (Praetor urbanus) e non (Praetor peregrinus): il processo privato si svolgeva dapprima davanti al pretore che già decideva la norma da applicare e poi davanti ad uno iudex unus cioè davanti ad un privato con funzioni di giudice monocratico che applicava la norma. Quando durante la media Repubblica i pretori introdussero nei processi la procedura formulare, nella quale, per definire la questione riguardante un caso di fronte allo iudex si ricorreva ad un insieme di rigide formule prescrittive... — | approfondisci »

Pretore (storia romana)

"praetor urbanus" quando, con l'aumentare dei territori controllati da Roma si rese necessaria la creazione del Praetor peregrinus che si occupasse di amministrare la giustizia nelle campagne. Funzioni dei pretori Il Praetor Urbanus era chiamato Pretore, ed era il primo del suo grado. I suoi doveri lo confinavano a Roma, come è implicito nel suo nome, e poteva lasciare la città solo per dieci giorni alla volta. Era parte dei suoi compiti di sovraintendere ai Ludi Apollinares. I limiti dell... — | approfondisci »

Lista di termini legali latini

juris sive necessitatis P Pacta sunt servanda Par delictum Parens patriae Pater familias Pendente lite Per Per capita per contra Per curiam Per diem Per minas Per pro Per quod Per se Per stirpes Persona non grata Posse comitatus Post mortem Post mortem auctoris Praetor peregrinus Prima facie Primogeniture Prius quam exaudias ne iudices Probatio vincit praesumptionem Pro bono Pro bono publico Pro forma Pro hac vice Pro per Pro rata temporis Pro se Pro tanto Pro tem Pro tempore Pro veritate Propria... — | approfondisci »

Marco Terenzio Varrone Lucullo

cose, introdussero gli sfondi avvolgibili per i palchi temporanei costruiti per le rappresentazioni teatrali e, nell'arena, furono i primi a schierare un elefante contro un bue. Eletto praetor peregrinus, incaricato dunque di gestire i processi riguardanti cittadini stranieri, nel 76 a.C., Marco Lucullo presiedette ad una celebre causa, il processo contro Gaio Antonio Ibrida (poi collega di Cicerone per il consolato), che si era grandemente arricchito in qualità di legato di Silla in Grecia... — | approfondisci »

  • Nome: Marco Terenzio Varrone Lucullo
  • Data Di Nascita: 116 a.C. circa
  • Luogo Di Nascita: Roma
  • Inoltre: fu un politico e un generale della Repubblica romana, fratello minore di Lucio Licinio Lucullo, sostenitore di Lucio Cornelio Silla e console nel 73 a.C.

Gaio Mario

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anno senza che si verificassero avvenimenti degni di particolare menzione. Fu pretore urbano (praetor urbanus) e anche pretore itinerante (praetor peregrinus), in pratica presidente della commissione preposta alla riscossione dei tributi fuori da Roma. Nel 114 a.C. il mandato (imperium) di Mario fu prorogato, e gli fu assegnato il governo della Spagna ulteriore, o Lusitania, nel territorio dell'odierno Portogallo, dove fu necessario intraprendere alcune campagne militari basate sulla guerriglia e i... — | approfondisci »

  • Nome: Gaio Mario
  • Nazionalità: romano
  • Data Di Nascita: 157 a.C.
  • Luogo Di Nascita: Cereatae
  • Attività: generale
  • Inoltre: , per sette volte console della Repubblica Romana