Menecmi
in quasi tutte le commedie plautine, l'autore smaschera la finzione teatrale per richiamare i lettori e rompere l’illusione scenica. Anche nei Menecmi è ben visibile il carattere fittizio dell’evento teatrale: quest'azione si manifesta tramite alcuni procedimenti quali il metateatro, l’ambientazione, i riferimenti al mondo romano e il ribaltamento delle tradizionali gerarchie di potere.
Il metateatro
In questa commedia la forma di metateatro utilizzata da Plauto presenta l’assimilazione degli... —
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Pace
nel quale si componessero e bilanciassero gli interessi di un ambito di comunità più ampio di quelle in conflitto, venendo garantita in maniera anche coercitiva da un organismo sovraordinato alle singole individualità comunitarie. L'esempio proveniente dal IV secolo a.C. è quello della Pace del Re, ma il prototipo di questo tipo di relazioni può essere rintracciato nella genesi di quelle embrionali associazioni multilaterali che evolveranno nel fenomeno delle Anfizionie.
Mondo romano... —
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Veneti
bestiame.
L'integrazione nel mondo romano
La regione cispadana era abitata nel III secolo a.C. da numerose popolazioni bellicose – in particolare, i Galli che a partire dal secolo precedente avevano fatto irruzione nella regione – e i Romani si rivolsero, per ottenere aiuto, ai Veneti, poiché li ritenevano consanguinei per via della leggenda di Antenore. Romani e Veneti stabilirono rapporti di amicizia e di alleanza (già nel 283 a.C. il Senato romano aveva stretto un patto con i Veneti ed i Galli... —
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Chiesa (architettura)
vicino mitreo. La basilica fu poi internamente divisa in tre navate mediante due file di colonne sormontate da arcate. Dietro l'abside erano forse presenti gli ambienti di servizio dei pastofori, come lascerebbero intuire delle aperture sul muro di fondo. Le navate erano, inoltre, precedute da un nartece. Tuttavia l'impianto è generalmente caratterizzato da una forte irregolarità, a causa dei continui riadattamenti.
Basiliche cristiane
Premessa: la basilica nel mondo romano
Contrariamente a... —
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Genio militare (storia romana)
assedio, ecc.) avevano anche il compito di realizzare accampamenti fortificati da marcia (castra aestiva) e permanenti (castra hiberna) oltre a strade, ponti (come ad esempio il ponte di Cesare sul Reno o quello di Traiano sul Danubio) per permettere migliori movimenti alle loro legioni. Alcune di queste strade sono ancora in uso duemila anni dopo.
Ora se molte di queste attività avrebbero potuto essere affidate a dei civili, vi è da dire che l'esercito romano era una macchina da guerra perfetta che... —
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Atomismo
senza mezze misure (come invece aveva fatto Epicuro)ma probabilmente anche perché in fatto di religione il mondo romano era più tollerante di quello greco. Ma veniamo al punto in cui Lucrezio ribadisce la parenklisis e la traduce nel latino clinamen:
Per quanto la critica a Lucrezio nella cultura romana avesse trovato largo spazio insieme all'affermasi dello stoicismo, nondimeno esso haagito comemoderatore dei rigori etici dello stoicismo, specialmente in Seneca.
La critica della Chiesa ai... —
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Vergobret
. semplicemente «perché voleva farsi re». eccetto quello che si sarebbe procurato lui stesso, seguendo forse gli ambiziosi sentimenti di rivalsa che lo animavano.
Assimilazione imperiale e paralleli con il mondo romano
La documentazione epigrafica precedentemente citata attesta tanto la sopravvivenza di questo istituto che la sua incorporazione all'interno dell'ordinamento di età imperiale, epoca in cui il vergobreto diviene una figura assimilata al rango pretorile, attestata quindi quale penultima tappa... —
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Sacro
-romana:
Il sacro nel mondo celtico
Il sacro nel mondo romano
Dal termine latino arcaico sakros originano due successivi termini latini: sacer e sanctus. Lo sviluppo del termine sakros, nel suo variegarsi di significati procede, per quanto inerisce al sanctus per via del suo participio sancio che è collegato a sakros per mezzo di un infisso nasale .
Ma sacer e sanctus, pur provenendo dalla stessa radice sak, possiedono dei significati originari molto diversi.
Il primo, sacer, è ben descritto da... —
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Storia del mosaico
'opulenza del proprietario e ostentarne il potere economico, oltre che a nascondere la scarsa pulizia: un'altra teoria sostiene la tradizione di lasciare questi avanzi per placare l'invidia degli spiriti malvagi. A Pompei resta una copia, risalente al II secolo a.C., della Battaglia di Alessandro, realizzata da Filosseno d'Eretria nel IV secolo a.C.: il mosaico è composto, come nella pittura contemporanea, in quattro colori: nero, giallo, bianco, rosso.
Il mosaico nel mondo romano
Le prime testimonianze... —
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- Chiese la grazia, Maria, perché la grazia è la sola cosa di cui noi abbiamo bisogno.
- Ciò che muore nel cuore di Maria, la sera della Passione, è questo amore ancora lontano, ancora carnale per il Cristo particolare; ciò che risuscita nel cuore di Maria nel giorno della Resurrezione è la sua maternità universale verso tutti gli...
- Gli uomini di oggi si sentono cittadini d'un mondo immenso: noi possiamo affermare che il cristianesimo è un mondo ancora più immenso.
Mario Pannunzio
Biografia
Il mondo letterario romano
Figlio di un avvocato abruzzese e di una nobildonna lucchese, nato a Lucca e trasferitosi a Roma, Pannunzio fin da ragazzo si interessò all'attività giornalistica e culturale, e fu uno dei frequentatori del caffè Aragno, un locale di via del Corso (al civico 180) presso il quale si raccoglievano gli intellettuali capitolini degli anni trenta e che divenne un punto di incontro per la maggior parte degli esponenti della cultura del periodo.
Il 21 maggio... —
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Magia
evento naturale.
La magia nel mondo greco-romano
In Grecia fu Erodoto a coniare il termine "mago" per indicare un sacerdote di una tribù della Persia antica. Dal IV secolo a.C. il vocabolo "mageia" cominciò ad essere utilizzato per indicare un insieme di dottrine nate dalla commistione di tradizioni arcaiche e le pratiche rituali ereditate dai Persiani. Fu comunque nella koinè culturale ellenistica che ebbe luogo quella fusione dei riti magici con elementi astrologici e alchimistici, che sarà alla... —
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Abbreviazione
trascrizione e di mancanza di spazio.
Cenni storici
Le abbreviazioni sono diffuse in tutti i tipi di alfabeti conosciuti; le abbreviazioni ebbero particolare diffusione nella tradizione scrittoria del mondo greco-romano, e conobbero il maggior utilizzo nell'epoca gotica. Lo studio della abbreviazioni è quindi molto importante per l'esatta lettura di iscrizioni e documenti antichi risalenti a queste, ed anche successive, epoche storiche. Lo studio delle abbreviazioni si inserisce quindi nell'ambito di... —
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