Giovan Battista Mori

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Pietro Aldobrandini

guerra per il possesso del Marchesato di Saluzzo. Al suo seguito lavorò per anni Giovan Battista Marino. Morì il 10 febbraio 1621 all'età di 50 anni. Successione Apostolica Fonti • Dati riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/baldop.html ... — | approfondisci »

  • Nome: Pietro Aldobrandini
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 1571
  • Luogo Di Nascita: Roma
  • Attività: cardinale
  • Inoltre: nominato dallo zio Clemente VIII

Corso Vittorio Emanuele III di Reggio Calabria

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del corso nasce dopo il terremoto del 1908. L'assessore ai lavori pubblici on. Giuseppe Valentino- poi Sindaco della ricostruzione - incaricò l'ingegnere Pietro De Nava di redigere il progetto del nuovo piano regolatore della città, che includeva la sistemazione dell’affaccio a mare cittadino. Venne così ricostruito il nuovo lungomare di Reggio molto più ampio del precedente, che era conseguente al piano di ricostruzione redatto dall’ingegnere Giovan Battista Mori dopo il catastrofico terremoto... — | approfondisci »

Lungomare Falcomatà

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Battista Mori. Con l'abbattimento delle antiche mura per recuperare il suolo da esse occupato, la fascia lungo il mare viene organizzata con un sistema di edifici continui ed uno spazio urbano attrezzato che seguiva l'andamento della costa. Il progetto di demolizione fu eseguito, nacque il Lungomare di Reggio e fu costruita la nuova palazzata sulla strada marina, che fu chiamata "Real Palazzina". Tra il 1884 ed il 1886 la Via Marina fu interessata da lavori di sistemazione. Dopo la costruzione del... — | approfondisci »

Duomo di Reggio Calabria

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tempio in stile tardo-barocco, in un periodo in cui si cominciava a risentire delle influenze neoclassiche tipiche del vicino barocco siciliano, con una struttura a croce latina e a tre navate, ubicata accanto all'attuale via Castello e che si inoltrava verso il corso Garibaldi (da est a ovest). Pochi decenni dopo la cattedrale venne danneggiata dal terremoto del 1783. Dopo il sisma l'ing. Giovan Battista Mori fece eseguire ulteriori interventi di restauro, e la chiesa fu riconsacrata da mons... — | approfondisci »

Palazzo Malenchini Alberti

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mostra le trasformazioni al 1849. Nel 1760-1763 vennero unificate le facciate in un unico prospetto, su iniziativa di Giovan Vincenzo Alberti, figlio del senatore Braccio e consigliere di Francesco Stefano di Lorena a Vienna e poi del Granduca Pietro Leopoldo a Firenze. I Mori Ubaldini Il figlio di Giovan Vincenzo, Leon Battista, morì senza eredi nel 1836 e la dimora passò in via ereditaria a un nipote, appartenente alla famiglia Mori Ubaldini, che ebbe l'obbligo di aggiungere il nome Alberti al... — | approfondisci »

Domenico Manni

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Firenze. Fu provveditore dell'Opera della Basilica della Madonna dell'Umiltà di Pistoia e nel 1724, quando si sparse la voce che la cupolina dell'atrio della Basilica della Madonna dell'Umiltà progettata da Ventura Vitoni minacciasse imminente rovina, egli fu sostenitore della solidità dell'opera del Vitoni: a tal proposito rimangono su detta questione numerosi suoi carteggi con vari Architetti dell'epoca, quali Giovan Battista Foggini, Salle ed altri. Nel 1741 morì e fu sepolto con tutti gli onori... — | approfondisci »

  • Nome: Domenico Manni
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 11 aprile 1646
  • Luogo Di Nascita: Pistoia
  • Attività: ingegnere
  • Inoltre: Proposto, appartenente alla nobile famiglia pistoiese dei conti Manni

Via Cavour (Firenze)

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tredici una breve epigrafe ricorda la casa dove dimorò alcun tempo Gioacchino Rossini. Palazzo Bartolommei, di Gherardo Silvani, oggi ospita un istituto di credito, mentre poco più avanti sul lato opposto si trova una targa che ricorda il sito del caffè Michelangelo; una targa al numero 37 ricorda il palazzo dove morì Giovan Battista Niccolini, il 20 settembre 1861. In questo tratto, al numero 28, il Senatore Giovanni Spadolini aveva una casa e vi teneva una parte della sua ricchissima biblioteca. Un... — | approfondisci »

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Piazzetta Mondragone)

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con capitelli dorati. Nel 1723 il Guglielmelli morì e al suo posto subentrò Giovan Battista Nauclerio, che progettò il fastoso portale in piperno, il pavimento in maiolica e l'apparato decorativo in stucco. L'interno, a croce greca iscritta in un ottagono, presenta un paliotto in stucco di Giuseppe Scarola e arredi settecenteschi di Giuseppe Ricciardella; l'altare maggiore fu progettato da Ferdinando Sanfelice. Bibliografia • Antonio Terraciano, Andrea Russo, Le chiese di Napoli. Censimento e... — | approfondisci »

Giovanni Battista Lucini (pittore)

IMG 6082 - MI - Sant'Eustorgio - Gio Batt. Lucini - Visione S. Vincenzo Ferrer - Foto Giovanni Dall'Orto - 1-Mar-2007.jpg

Biografia Giovanni Battista Lucini (anche Giovan Battista o Giambattista) nacque a Vaiano, piccola località nei pressi di Crema da Girolamo Lucini e Laura Fogarola. Il padre, che risulta eletto nel 1626 tra i componenti del consiglio dei nobili della città di Crema, morì nel 1645, pochi anni dopo la nascita di Giovan Battista. Oltre a Giovan Battista, la famiglia Lucini era composta anche dai due fratelli dell'artista, Vincenzo e Antonio, e da una sorella, Maddalena. Lucini ebbe come maestro... — | approfondisci »

  • Nome: Giovanni Battista Lucini
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 9 luglio 1639
  • Luogo Di Nascita: Vaiano Cremasco
  • Attività: pittore
  • Inoltre:  attivo soprattutto in ambito lombardo nella seconda metà del XVII secolo

Inno all'Istria

maestro anche a Pola, Pisino (dove fu responsabile della filarmonica), a Capodistria (come insegnante al Ginnasio, direttore della filarmonica e del corpo bandistico) e a Trieste. Oltre all'Inno all'Istria creò molti altri componimenti per banda o coro e marce divenuti celebri, come il "Canto popolare istriano", "Pro Patria", "Ecco Salvore", "Le nostre putele". Il maestro Giorgieri morì a Trieste nel 1900. Mons. Giovan Battista Cleva, autore del testo, nacque a Prato Carnico nel 1829, dopo aver... — | approfondisci »

Guerra di Castro

il figlio sedicenne Ranuccio II, che, oltre ai debiti pregressi, ereditò anche quelli della guerra appena terminata. Mentre erano in corso le trattative tra il ducato e il papato per la nomina del nuovo vescovo, papa Urbano VIII morì. Gli succedette Giovan Battista Panphilij, col nome di Innocenzo X (1644-1655). La famiglia del pontefice era quella che vantava più crediti nei confronti dei Farnese. Il 17 aprile 1648 il papa, senza consultare Ranuccio, nominò vescovo di Castro monsignor... — | approfondisci »

Giovanni Andrea Tria

º al 12 maggio 1729. Nel 1740 fu nominato «consulente del Sacro Offizio» e nel dicembre dello stesso anno fu nominato arcivescovo di Tiro. Divenne «esaminatore di Vescovi» e fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Giacomo per i suoi meritori servigi resi alla Corte di Lisbona. Morì di apoplessia a Roma il 16 gennaio 1761. Opere Il suo erudito lavoro include: Altri progetti Voci correlate • Diocesi di Larino • Pietro Pollidori • Giovan Battista Pollidori ... —

  • Nome: Giovanni Andrea Tria
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 22 luglio 1676
  • Luogo Di Nascita: Laterza
  • Attività: filosofo