Crociata Dei Poveri

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Crociata dei poveri

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La crociata dei poveri (i pauperes) fu un insieme di spedizioni non coordinate che presero parte alla prima crociata. Queste forze, tese allo scontro con i turchi selgiuchidi in Asia Minore, avevano risposto spontaneamente all'appello di Clermont di papa Urbano II del 1095. Alcuni storici (come Franco Cardini) parlano di "crociate" dei poveri a sottolineare come questo movimento fosse frammentato e molteplice. La crociata "dei poveri" (in contrapposizione a quella "dei nobili", organizzati... — | approfondisci »

Prima crociata

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predicatori, e anche di fanatici, di cui non si conosce bene il messaggio. La crociata dei poveri L'Europa dell'epoca era attraversata da predicatori itineranti e da agitatori religiosi (come i patarini) che avevano infiammato i ceti subalterni durante i decenni della riforma contro il clero simoniaco e concubinario. Con la vittoria della fazione riformatrice e la stabilizzazione della situazione questi predicatori-agitatori erano diventati scomodi per il clero, anche perché essi erano rimasti delusi... — | approfondisci »

Gualtieri Senza Averi

inevitabili espropri - comportò la esasperata reazione degli abitanti delle zone agricole e la loro ira di fronte alle violenze che le forze di Gualtieri perpetrarono, come accadde a Belgrado e nelle aree bulgare, con la conseguente uccisione di molti di quei crociati ante-litteram. Gualtieri e Pietro (che avevano percorso itinerari diversi per giungere a Costantinopoli, quando vi giunsero furono fatti trasportare al di là del Bosforo in Anatolia dall'Imperatore Alessio I Comneno. I seguaci dei due capi... — | approfondisci »

  • Nome: Gualtieri Senza Averi
  • Inoltre: in inglese Walter the Penniless, in francese Gautier Sans-Avoir guidò con Pietro l'Eremita la Crociata dei poveri in Terra Santa, poco prima che si muovesse quella "dei baroni", o "dei nobili" che è diventata nota come prima Crociata

Deus lo volt

Deus lo volt, o Deus le volt (storpiatura dell'espressione latina Deus vult! col significato di Dio lo vuole) fu il grido di battaglia usato da Pietro l'Eremita nelle sue predicazione per arruolare crociati per la Crociata dei pezzenti. Questo motto come un sacrificio per la libertà del Santo Sepolcro. Fu utilizzato anche in seguito dai guerrieri delle successive Crociate e leggenda vuole che persino Papa Urbano II, Pontefice promotore della prima Crociata, avesse utilizzato questo detto... — | approfondisci »

Tafur

Con il termine Tafur, ai tempi della Prima Crociata, Turchi e Crociati indicarono bande di straccioni, probabilmente superstiti della crociata dei poveri riorganizzatisi in gruppi armati, temuti da nemici e amici per la loro ferocia e barbarie. Storia La crociata dei poveri si concluse in un disastro per le schiere dei pellegrini, tuttavia i sopravvissuti si riunirono in gruppi di miserabili sbandati che continuarono a combattere gli infedeli a modo loro. Il termine Tafur con cui vennero... — | approfondisci »

Gualtiero

Brienne, Principe di Taranto, Duca di Apulia, Conte di Lecce e Re titolare di Gerusalemme. • Gualtieri VI di Brienne (1304 circa – 1356), conte di Brienne, di Conversano e di Lecce, titolare del Ducato di Atene, podestà di Firenze. • Gualtieri Senza Averi guidò con Pietro l'Eremita la Crociata dei poveri in Terra Santa. Variante "Gauthier" • Gauthier d'Aunay (? – 1314), cavaliere normanno, amante di Bianca di Borgogna, moglie del principe, futuro re di Francia, Carlo IV. • Gautier de... — | approfondisci »

Basso Medioevo

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'esclusione dei laici dall'elezione dei religiosi. Restavano aperti i problemi su a chi affidare i poteri feudali e amministrativi già appartenuti ai vescovi, ma per giungere alla soluzione si dovette aspettare un cambio generazionale. Urbano II distolse la nobiltà europea indicendo la prima crociata (1099), mentre il suo successore, Pasquale II, fallì nel tentativo di tornare al rigore di Gregorio VII. Alla fine il nuovo papa Callisto II e il nuovo imperatore Enrico V firmarono il concordato di Worms, che... — | approfondisci »

Raoul Follereau

quella visione suor Eugenia, tornata in Francia, si sfoga con Follereau, a cui confida di voler aiutare quella povera gente, magari costruendo a Abidjam una città, con case ed ospedali. Follereau decide allora cosa fare: esce dal convento, parte per una serie di conferenze in tutta la Francia, denunciano le condizioni dei lebbrosi e chiedendo fondi a chi è disposto a dargli una mano. Nel 1942, in piena guerra, lancia l'iniziativa di solidarietà L'ora dei poveri. Follereau continua la sua "crociata... —

  • Nome: Raoul Follereau
  • Nazionalità: francese
  • Data Di Nascita: 17 agosto 1903
  • Luogo Di Nascita: Nevers
  • Attività: giornalista

Robin Hood (film 1973)

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assiste i poveri sino ad uno stuolo di ragazzini e di altri amici (conigli, tartarughe, cani, procioni, scoiattoli, topi, gufi, gatti, maiali) che completano il quadro dei "buoni" e, dall'altra parte, quella dei "cattivi", lo Sceriffo di Nottingham Bracalone (un grosso lupo) e lo strisciante e perfido consigliere Sir Biss (un Serpente) e i soldati di re Giovanni (lupi, elefanti, ippopotami, coccodrilli, rinoceronti, avvoltoi). Trama Il film è suddiviso in due parti. Si apre con un'introduzione e... — | approfondisci »

  • Titolo: Robin Hood
  • Titolo Originale: Robin Hood
  • Anno Di Produzione: 1973
  • Paese: Stati Uniti
  • Durata: 83 min
  • Genere: animazione
  • Regista: Wolfgang Reitherman
  • Produttore: Wolfgang Reitherman
  • Sceneggiatore: Ken Anderson, Frank Thomas, Julius Svendson, Vance Gerry, Eric Cleworth, Dave Michener
  • Didascalia: L'epilogo di Robin Hood

Compagnia del Santo Sacramento

Vincenzo de' Paoli, Jean-Jacques Olier, e Jacques-Bénigne Bossuet. Opere L'associazione lavorava con molto zelo per correggere abusi tra il clero e nei monasteri per assicurare il buon comportamento nelle chiese, per procurare missioni per le parrocchie di campagne, e spingeva per creare un Seminario delle Missioni Estere per l'evangelizzazione dei non Cattolici. Cercò anche di riformare la morale del laicato incoraggiando fattivamente la crociata del Marchese de Salignae-Fénelon contro i duelli... —

Chiesa ortodossa serba

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. Prese i voti e mutò il proprio nome in Saba (Sava, Сава); suo padre ne seguì l'esempio, abdicò in favore del suo secondo figlio Stefan e divenne anch'egli monaco prendendo il nome di Simeon col quale fu, in séguito, canonizzato dalla chiesa ortodossa. Il monaco Sava lasciò il suo eremitaggio nel Monte Athos al tempo dell'instaurazione dell'Impero latino dopo la presa di Costantinopoli da parte dei Franchi durante la Quarta crociata. Iniziò a viaggiare per la regione serba, istruendo monaci... — | approfondisci »