Costituzioni Imperiali

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Codice teodosiano

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Il Codice teodosiano (latino: Codex theodosianus) è una raccolta ufficiale di costituzioni imperiali voluta dall'imperatore romano d'oriente Teodosio II. Venne pubblicata, dopo una fase di gestazione lunga 9 anni, il 15 febbraio 438, ed entrò in vigore, sia nell'Impero romano d'Oriente che in quello Occidente, il 1º gennaio 439. Gestazione dell'opera Il primo progetto di codificazione risale al 428. Nel marzo di quell'anno Teodosio II emanò a Costantinopoli una costituzione imperiale con la... — | approfondisci »

Codice Ermogeniano

Il Codice Ermogeniano (Codex Hermogenianus) è una raccolta non ufficiale di costituzioni imperiali di età dioclezianea contenente soprattutto rescritti del biennio 293-294. Questi rescritti, infatti, costituiscono molto probabilmente il nucleo originario della raccolta, perché si può credere che le costituzioni successive siano frutto di aggiunte posteriori. Non si tratta di un codice ufficiale, e come il Codice Gregoriano non ci è pervenuto direttamente, ma attraverso opere successive che lo... — | approfondisci »

Costituzione imperiale

Le Costituzioni Imperiali o constitutio principis, nel diritto romano, sono le decisioni con valore pari a quello della legge, adottate dall'imperatore nell'esercizio delle sue funzioni, tramite: Di esse Gaio, nelle sue Istituzioni (G.1.5), dà la seguente definizione : Nelle Institutiones di Giustiniano la costituzione imperiale non ha più valore pari alla legge, ma è essa stessa legge, essendo ormai tutto il potere legislativo accentrato nelle mani dell'imperatore. Troviamo dunque nel... — | approfondisci »

Codice Gregoriano

Il Codex Gregorianus (Codice Gregoriano) è una raccolta non ufficiale di costituzioni imperiali (in particolar modo di rescripta) compresi fra l'età adrianea (anche se il rescritto più antico pervenutoci è del 196) e quella dioclezianea, e databile intorno al 291-292. Non si sa chi sia stato il suo autore, e sulla base del nome della raccolta si è ipotizzato che esso sia stato un certo Gregorio o Gregoriano. L'opera, non pervenuta direttamente fino a noi, è strutturata in almeno quattordici... — | approfondisci »

Novellae Constitutiones

Con il termine Novellae Constitutiones si intendono le costituzioni imperiali emanate dall'imperatore bizantino Giustiniano nel periodo che va dal 535, anno successivo alla pubblicazione del Codex Iustinianus repetitae praelectionis, fino alla morte dell'imperatore, avvenuta nel 565. Il termine Novellae significa nuove, e sottolinea appunto che si tratta di costituzioni nuove rispetto a quelle contenute nel Codex. Alcune di esse sono in greco, altre in latino. La struttura Nell... — | approfondisci »

Codice giustinianeo

Il Codice giustinianeo (in latino Codex Iustinianus) è una raccolta ufficiale di costituzioni imperiali redatta per ordine dell'imperatore romano d'Oriente Giustiniano, ad opera di una commissione da lui nominata. Fa parte della raccolta di leggi e massime di diritto nota come Corpus iuris civilis. Di esso furono redatte due edizioni: la prima, il Codex Iustinianus primus o vetus del 529, è andata perduta, mentre la seconda, il Codex Iustinianus repetitae praelectionis del 534, ci è pervenuta... — | approfondisci »

Inscriptio

Quando si parla di inscriptio con riferimento ai testi delle costituzioni imperiali si fa riferimento alla parte iniziale del provvedimento dove sono riportati il nome dell'imperatore emittente (o degli imperatori emittenti) e del destinatario (o dei destinatari) del provvedimento. Anche i frammenti del Digesto, per volontà di Giustiniano, contengono una inscriptio nella quale è indicato per esteso il nome del giurista, dell'opera, e del libro dell'opera da cui il frammento è stato tratto dai... — | approfondisci »

Constitutio Tanta

La Constitutio tanta è una costituzione imperiale, emanata il 16 dicembre 533 dall'imperatore Giustiniano per promulgare il Digesto. Contenuti Con questa costituzione, Giustiniano accentra definitivamente il potere di creazione ed interpretazione del diritto nelle mani imperiali. Infatti, in questa legge, viene sancito il divieto più assoluto di glossare e interpretare il Digesto. L'unica attività concessa sul testo è la traduzione «pedissequa» dal latino al greco. Guardando, infatti, al... — | approfondisci »

Angelo Mai

si aiutò con dei reagenti chimici che gli permisero di portare alla luce ampie parti dell'opera ciceroniana (I-V libro). Nel 1821, in maniera analoga, scoprì i cosiddetti Vaticana Fragmenta che contengono passi dei giuristi Paolo, Papiniano, Ulpiano e passi di costituzioni imperiali, in particolar modo di Diocleziano. Nel 1815 scoprì la più importante delle orazioni di Iseo (Περὶ τοῦ Κλεωνύμου κλήρου, "Per l'eredità di Cleonimo"). Nel 1837 fu proclamato cardinale da Papa Gregorio XVI anche in... — | approfondisci »

  • Nome: Angelo Mai
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 7 marzo 1782
  • Luogo Di Nascita: Schilpario
  • Attività: cardinale

Aurelio Arcadio Carisio

Aurelio Arcadio Carisio (...) (latino: Aurelius Arcadius Charisius) fu un giureconsulto romano dell'impero tardo-antico. Biografia È uno degli ultimi giuristi romani di cui si riesca a tracciare una breve biografia. Vissuto tra il III e il IV secolo ricoprì il ruolo di magister libellorum, ovvero capo degli scrinia a libellis (scrinia: settore della burocrazia imperiale), gli uffici della cancelleria imperiale, fonte principale delle costituzioni imperiali, probabilmente durante il regno di... — | approfondisci »

Ius civile

, che fosse applicabile ai soli cittadini romani. In quest'ottica sarebbero comprese nello ius civile anche quelle clausole dell'editto pretorio che si applicavano solo ai cittadini romani. Ius civile e ius honorarium In contrapposizione allo ius honorarium, il diritto creato dal pretore attraverso la sua azione giurisdizionale, lo ius civile è il diritto creato regolarmente nei modi previsti per produrre diritto in generale (leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni imperiali). In quest... — | approfondisci »

Emancipatio

formalismo l'emancipazione avveniva sia per rescritto imperiale che con atto davanti al giudice o ad un funzionario. Non esisteva un limite temporale base per il diritto ad essere emancipato,pur tuttavia le costituzioni imperiali imposero il dovere al pater di emancipare il figlio in casi particolari sviluppandosi lentamente la prassi di emancipare il figlio al venticinquesimo anno di eta'. ... —