Congiura Di Capaccio

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Congiura di Capaccio

La Congiura di Capaccio, ordita nel 1246 contro Federico II di Svevia prende il nome dal castello di Capaccio dove erano convenuti i cospiratori. Essa non fu che una delle tante che in quel periodo furono tentate ai danni dell'imperatore e che lo videro sempre vincitore. Alla Congiura di Capaccio parteciparono, in buon numero, le famiglie più antiche e potenti dell'Italia meridionale, approfittando dell'assenza di Federico II che si era ritirato nei pressi di Grosseto per una stagione di... — | approfondisci »

Malgerio Sorel

Malgerio Sorel detto il giovane, normanno di origine, fu feudatario di Alife, Sesto Campano, Mignano Monte Lungo, Torcino e Sant'Agata de' Goti, tutte terre comprese nella storica regione di Terra di Lavoro, corrispondente all'attuale provincia di Caserta. Malgerio il giovane inizia la carriera monastica a seguito della propria caduta in disgrazia dovuta alla sua parteciapazione alla congiura antimperiale di Capaccio. Riparò, con il consenso anche della moglie dalla quale non ebbe alcun figlio... —

  • Nome: Malgerio Sorel
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 1200 ca.
  • Luogo Di Nascita: Alife
  • Attività: monaco

Bellosguardo

sempre lo stesso: promuovere i prodotti bellosguardesi e dare rilievo alla parte storica del paese,adibita ad "itinerario gastronomico" per l'occasione. Storia La storia di Bellosguado va collegata a quella di Fasanella, antica città distrutta da Federico II di Svevia. L'antico centro urbano sorgeva in località Santo Manfredi, a circa 3 km da Sant'Angelo a Fasanella. Nel 1246 la cittadina fu rasa al suolo da Federico II per punire Pandolfo Fasanella, che aveva partecipato alla congiura di... — | approfondisci »

Gaitelgrima di Salerno (Altrude)

Figlia di Guaimario III di Salerno e Gaitelgrima, sorella di Guaimario IV di Salerno, Guido di Sorrento e Pandolfo di Capaccio, nel 1047 sposò Drogone d'Altavilla, primo conte di Puglia e Calabria. Il marito morì per una congiura pochi anni più tardi, nel 1051, dopo che Gaitelgrima aveva dato alla luce due femmine (Rocca ed Eremburga) ed un figlio maschio, Riccardo. Rimasta vedova, in seconde nozze andò in moglie al fratello e successore di Drogone, Umfredo d'Altavilla. Dal matrimonio nacque... — | approfondisci »

  • Nome: Gaitelgrima di Salerno
  • Nazionalità: longobarda
  • Data Di Nascita: 1026
  • Attività: principessa
  • Inoltre: nota anche come Altrude

Storia di Bisaccia

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normanno di Sicilia venne annesso al Sacro Romano Impero. Federico II e la scuola siciliana Nel 1246 il Signore di Bisaccia Riccardo I Cotignì venne privato del suo feudo dall'Imperatore Federico II per aver partecipato a una congiura contro di lui (Congiura di Capaccio). Il feudo passò proprio a Federico II, che ricostruì il castello. Il castello di Bisaccia, usato anche come prigione, divenne la dimora preferita di caccia dell'Imperatore oltre che sede saltuaria della celebre scuola poetica... — | approfondisci »

Storia di Grosseto

mite e ad estese aree umide attorno alla città, dove poteva praticare la caccia; proprio nel marzo del 1246 Federico II abbandonò precipitosamente la città dopo essere stato informato della Congiura di Capaccio, evento ricordato anche da un'iscrizione sulla facciata di Palazzo Aldobrandeschi. La presenza dell'Imperatore, oltre ad essere stata determinante ai fini del riconoscimento del libero comune, effettuato da lui stesso subito dopo il suo ultimo soggiorno in città, favorì l'arrivo di nobili... — | approfondisci »

Caggiano

, presero parte alla congiura di Capaccio contro il ghibellino Federico II di Svevia e a favore del guelfo Carlo I d'Angiò: con il fallimento della congiura i fratelli dovettero rifugiarsi a Roma, mentre il feudo di Caggiano venne loro confiscato e nel 1250 alla morte di Federico II, venne attribuito all'illustre medico salernitano Giovanni da Procida. In seguito alla vittoria di Carlo d'Angiò su Manfredi di Svevia a Benevento nel 1266 il feudo fu nuovamente restituito Roberto di Cauciciano, figlio... — | approfondisci »

Grosseto

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aldobrandesca. Nel 1224, l'imperatore Federico II visitò la città, favorendo in seguito l'arrivo e la permanenza in città di poeti, uomini della nobiltà da ogni parte d'Italia, grazie alla sua fama di personaggio colto e di mecenate. Proprio durante la permanenza a Grosseto, Federico II riuscì a smascherare la congiura di Capaccio ordita da Pandolfo di Pasanella. Dopo la serena parentesi Umberto e Aldobrandino Aldobrandeschi, morto il padre Guglielmo, cercarono di riconquistare ai Senesi i domini perduti... — | approfondisci »

Giorgio d'Alemagna

1460 aderì anch'egli alla congiura contro il sovrano, arrendendosi soltanto nel 1462. Fu conte di Buccino (Salerno) dal 1407 alla sua morte (1467/1468, conte di Capaccio (Salerno) e signore di vari feudi in Principato Citra (Castel San Lorenzo, Castelnuovo Cilento, Laviano, Ricigliano, ecc.) e Basilicata (Bella, Castelgrande, Rapone, Balvano, ecc.) che gli furono confiscati per la sua partecipazione alla rivolta e che riuscì a recuperare solo parzialmente in seguito. Dalla moglie Sveva Orsini... —

  • Nome: Giorgio d'Alemagna
  • Nazionalità: italiano
  • Inoltre: barone del Regno di Napoli è stato esponente di spicco di una famiglia di origine provenzale giunta nel Regno di Napoli con Carlo I d'Angiò

Sanseverino (famiglia)

considerevole di uomini e cavalieri per la crociata. Da Enrico (1099c.-1150) discesero: • Tommaso Sanseverino (1180c. - 1246), I conte di Marsico (dal 1241); partecipò alla congiura contro Federico II; rifugiatosi a Capaccio, fu catturato e giustiziato. • Ruggero Sanseverino (1235c.-1285) Partecipò valorosamente alla battaglia di Benevento (1266) che vide l'avvento degli Angioini; Capitano Generale del re Carlo I d'Angiò nel 1285. Sposò Teododra d'Aquino dei signori di Roccasecca, sorella di S. Tommaso... — | approfondisci »