Cella Elettrochimica

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Cella elettrochimica

Una cella elettrochimica detta anche pila, è composta da due semielementi, chiamati anche semicelle. Questi semielementi sono tenuti separati da una membrana semipermeabile oppure sono contenuti in contenitori separati collegati da un ponte salino. Quando vengono opportunamente collegati per mezzo di un circuito elettrico esterno, gli elettroni prodotti dalla reazione di ossidazione che si svolge in un semielemento vengono trasferiti all'altro per dare luogo alla reazione di riduzione. Un... — | approfondisci »

Elettrosintesi

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L'elettrosintesi rappresenta una metodica di sintesi organica attuata in una cella elettrochimica. I vantaggi principali di una reazione elettrosintetica, rispetto alla classica reazione redox, consiste nell'assenza di semireazioni potenzialmente nocive al processo globale e nella possibilità di operare a precisi valori di potenziale predeterminati. L'elettrosintesi rappresenta un ampio campo di studio, con molte applicazioni industriali. Condizioni operative Gli elementi strumentali... — | approfondisci »

Sonoelettrochimica

La sonoelettrochimica (in inglese "sonoelectrochemistry") si occupa di studiare come si possono combinare una cella elettrochimica e l'utilizzo degli ultrasuoni al fine di produrre polveri metalliche fini, al limite nanopolveri metalliche. Una polvere metallica si può ottenere, tra i vari metodi possibili, alternando una elettrodeposizione metallica al catodo di una cella elettrochimica con uno scuotimento successivo del catodo stesso. Infatti agendo opportunamente su parametri quali intensità... — | approfondisci »

Ponte salino

]] Il ponte salino è un dispositivo che permette di mantenere l'elettroneutralità in una cella elettrochimica, collegando le due semicelle in cui avvengono rispettivamente l'ossidazione e la riduzione. È generalmente costituito da un qualsivoglia mezzo ionico munito di una barriera semipermeabile (setto di vetro poroso) a ciascuna estremità. La barriera consente il passaggio di piccole molecole e ioni, ma non di molecole più grandi. Solitamente si costituisce di un tubo cavo ad U in vetro... — | approfondisci »

Cella galvanica

Una cella galvanica consiste in due metalli fra cui è interposta una soluzione salina. È chiamata anche cella voltaica e cella elettrochimica. Ha preso il nome dal suo inventore Luigi Galvani. Storia Nel 1780 Galvani scoprì che due diversi metalli (ad esempio rame e zinco) messi a contatto tra loro ed immersi in una soluzione salina, con ciascuno di essi collegato contemporaneamente ad una diversa regione del nervo scoperto di una zampa di rana, provocavano la contrazione della zampa. Egli... — | approfondisci »

Forza elettromotrice

differenza di potenziale che un generatore di tensione produce fra i suoi poli o la differenza di potenziale fra gli elettrodi di una cella elettrochimica. f.e.m. di un generatore All'interno di un generatore elettrico si verificano processi che trasportano le cariche positive verso il polo positivo e le cariche negative verso quello negativo. Questi processi si oppongono alla repulsione fra cariche elettriche dello stesso segno. Essi possono essere di natura elettrochimica, elettromagnetica... — | approfondisci »

Luigi Galvani

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Scienze. Venne reintegrato come professore Emerito solo dopo la morte avvenuta nel 1798. Luigi Galvani è oggi ricordato come lo scopritore dell'elettricità biologica e per diverse applicazioni dell'elettricità come la cella elettrochimica, il galvanometro e la galvanizzazione. Gli è stato dedicato un cratere lunare di 80 km di diametro e un asteroide, 10184 Galvani. L'opera scientifica di Galvani Gli studi per i quali Galvani è maggiormente ricordato riguardano la cosiddetta elettricità animale... —

  • Nome: Luigi Galvani
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 9 settembre 1737
  • Luogo Di Nascita: Bologna
  • Attività: fisiologo
  • Inoltre: . È ricordato assieme ad Alessandro Volta per gli studi pionieristici sull'elettricità

Ciclovoltammetria

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corrispondenti alla corrente di picco, sono invece caratteristici per ogni elettrolita e permettono un approccio qualitativo a questo tipo di analisi. Configurazione di un esperimento Nella configurazione più comune, oltre all'elettrodo stazionario (detto elettrodo di lavoro) la cella elettrochimica comprende un elettrodo di riferimento e un controelettrodo, anche conosciuto come elettrodo ausiliario. Un elettrolita di supporto viene solitamente addizionato alla soluzione in esame per assicurare una... — | approfondisci »

Corrente elettrica

atomi e/o molecole elettricamente cariche (ioni), che possono essere sia negativi che positivi. Ad esempio, una cella elettrochimica può essere costruita con acqua salata (una soluzione di cloruro di sodio) su un lato della membrana, ed acqua pura dall'altra parte. La membrana fa passare gli ioni di sodio con carica positiva, ma non quelli di cloro con carica negativa, il risultato netto è una corrente. Le correnti elettriche nel plasma sono flussi di elettroni, così come di ioni positivi e negativi... — | approfondisci »

Riarrangiamento di Wolff

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Il riarrangiamento di Wolff consiste nella conversione di un α-diazochetone in un chetene. La reazione fu descritta da L. Wolff nel 1912. Il processo è catalizzato dalla luce, dal calore o da un catalizzatore a base di metallo di transizione come l'ossido di argento. Viene liberato azoto gassoso con formazione di un carbene che si stabilizza subendo il riarrangiamento. In una applicazione elettrochimica è possibile fare avvenire il riarrangiamento di Wolff in una cella galvanica, facendo... — | approfondisci »

Fusione nucleare fredda

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praticamente uguale a quella dispersa dalla cella stessa, evidenziando un funzionamento della cella consueto secondo le consuete leggi dell'elettrochimica. In queste condizioni la temperatura della cella era di circa 30 °C. In certi momenti, però, e solo per alcuni esperimenti, la temperatura aumentava improvvisamente, sino a circa 50 °C, senza che fosse variata la potenza elettrica in ingresso; questo repentino fenomeno poteva durare due o più giorni. In questi particolari momenti la potenza generata... — | approfondisci »

Cella fotoelettrochimica

fondo della cella, dove il contro-elettrodo reintroduce gli elettroni dopo che sono passati attraverso il circuito esterno. Quindi il TiO2 funge da accettore di elettroni, il colorante organico è la pompa elettrochimica mentre la soluzione elettrolitica agisce come donatore di elettroni. Questo principio è assolutamente analogo al fenomeno della fotosintesi clorofilliana: infatti in essa la clorofilla ricopre il ruolo del materiale attivo, il CO2 è l'accettore di elettroni, mentre l'acqua è il... — | approfondisci »