Carlo Alberto Tregua

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Carlo Alberto Tregua

Dalla sua fondazione è direttore del Quotidiano di Sicilia. Giornalista economico e finanziario dal 1977, editorialista dal 1980 del quotidiano La Sicilia, Carlo Alberto Tregua ha maturato diverse esperienze in campo economico, aziendale e amministrativo. Dottore commercialista e revisore ufficiale dei conti, è stato esperto della programmazione della Regione siciliana. È stato, inoltre, componente del Comitato amministrativo dei fondi regionali Irfis, mediocredito per l... — | approfondisci »

  • Nome: Carlo Alberto Tregua
  • Nazionalità: italiano
  • Data Di Nascita: 8 novembre 1940
  • Luogo Di Nascita: Catania
  • Attività: giornalista

Quotidiano di Sicilia

Il Quotidiano di Sicilia è il terzo quotidiano della Sicilia ed è edito a Catania. Viene pubblicato cinque volte alla settimana (da martedì a sabato). Il giornale è diffuso in edicola e per abbonamenti a pagamento. Trent'anni di inchieste Il Quotidiano di Sicilia, fondato nel 1979 con il nome di Sicilia Imprenditoriale da Carlo Alberto Tregua, è rimasto fedele al suo progetto originario, ovvero effettuare inchieste giornalistiche in materia di economia, istituzioni, ambiente, no profit e... — | approfondisci »

Marcia di Garibaldi da Roma a Comacchio

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piccole armate toscana e romana, nonostante le resistenze del Pontefice. Essa ebbe fine il 9 agosto, con la firma dell'Armistizio di Salasco. Che, però, entrambe i contendenti principali (Carlo Alberto e Radetzky) sapevano temporaneo. La lunga tregua armata dell'Armistizio di Salasco Si aprì, quindi, un complesso periodo in cui l'intera politica italiana venne dominata alla prossima ripresa delle ostilità con l'Impero Austriaco: il governo sardo e i patrioti democratici cercavano di... — | approfondisci »

Alberto d'Asburgo-Teschen

Veneto. Ciò impedì al generale Pepe di ricongiungersi con l'esercito pontificio del Durando e consentì a Radetzky la strategica vittoria di Vicenza, il 10 giugno. Venne poi l'armistizio di Salasco del 9 agosto e la ripresa dei combattimenti, l'8 marzo 1849, quando Carlo Alberto ruppe la tregua con l'Austria. Nel corso di questa breve campagna, Alberto ebbe un comando nel corpo d'armata del feldmaresciallo d'Aspre e si batté con distinzione a Gravellona, Mortara e specialmente a Novara. Qui la sua... — | approfondisci »

  • Nome: Alberto Federico Rodolfo d'Asburgo-Teschen
  • Nazionalità: austriaco
  • Data Di Nascita: 3 agosto 1817
  • Luogo Di Nascita: Vienna
  • Attività: generale

Prima guerra di indipendenza italiana

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Verona a Milano Di lì cominciò una veloce, ma ordinata, ritirata verso l'Adda e Milano, dove si svolse, il 4 agosto la battaglia di Milano, al termine della quale Carlo Alberto si risolse a chiedere un armistizio. L'armistizio Il 5 agosto venne firmata la capitolazione. Il 6 agosto gli Austriaci rientrarono a Milano da Porta Romana. Il 9 agosto la tregua venne ratificata con la firma, a Vigevano, dell'armistizio di Salasco (dal nome del generale Carlo Canera di Salasco). L'Impero Austriaco... — | approfondisci »

Invasione austriaca della Romagna (1848)

metteva fine alla prima fase della Prima guerra di indipendenza. Entrambe i contendenti principali (Carlo Alberto e Radetzky) sapevano che la tregua era temporanea: occorreva che una nuova guerra decidesse, definitivamente, della supremazia in Lombardia. Il momento venne il 22-23 marzo con la sconfitta sarda di Novara e l'armistizio del 24. A quel punto il Regno sardo uscì di scena, per alcuni anni. Radetzky regolò gli ultimi conti con i patrioti lombardi, soffocanco sul nascere alcuni... — | approfondisci »

Operazioni militari in Veneto (1848)

italiani presero, quindi, a condedere degli statuti: Ferdinando II delle Due Sicilie e Leopoldo II di Toscana l'11 febbraio, Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo, Pio IX il 14 marzo. In un simile clima giunse notizia della insurrezione di Vienna e della caduta del Metternich, avvenute il 13 marzo. Seguì, il 17 una grande manifestazione popolare a Venezia che impose al governatore la liberazione dei detenuti politici, fra cui Manin e, il 18, l’inizio delle cinque giornate di Milano. Inizio delle... — | approfondisci »

Battaglia di Novara (1849)

La battaglia di Novara (23 marzo 1849) segnò la fine della Prima guerra di indipendenza italiana. È nota anche come battaglia della Bicocca dal nome del sobborgo a sud-est di Novara che vide gli scontri più aspri. Venne combattuta fra 70.000 soldati austriaci comandati dal Maresciallo Radetzky e 100.000 soldati del regno Sardo (anche se non tutti parteciparono alla battaglia) guidati dal re Carlo Alberto, dal generale polacco Chrzanowski e dal capo di stato maggiore Alessandro La Marmora... — | approfondisci »

Assedio di Roma (1849)

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armate toscana e pontificia, nonostante le resistenze del papa. La guerra ebbe fine il 9 agosto, con la firma dell'Armistizio di Salasco che però entrambi i contendenti principali (Carlo Alberto e Radetzky) sapevano essere solo temporaneo. La lunga tregua armata dell'Armistizio di Salasco Si aprì quindi un complesso periodo in cui l'intera politica italiana venne dominata dalla prossima ripresa delle ostilità con l'Impero Austriaco: il governo sardo e i patrioti democratici cercavano di... — | approfondisci »

Armistizio di Salasco

Werner - Presa di Milano, il 6 agosto 1848 - litografia - ca. 1850.jpg

maggior parte democratici o mazziniani. Uno dei più capaci fra loro, il comasco Sirtori guidò l'assalto al rappresentante piemontese in città, il Colli e fu fermato appena in tempo da Manin. Il cui governo fu, per un tratto, posto in grave pericolo. Venezia tornò, così, a forma repubblicana, sino alla fine dell'assedio il 24 agosto 1849. Provvisorietà della tregua Aveva così fine la prima fase "moderata" del '’48 italiano. Carlo Alberto si preparava alla ripresa della guerra. Il suo prestigio... — | approfondisci »