Alberto Lattuada
lanciato molte attrici come Marina Berti, Carla Del Poggio (divenuta poi sua moglie), Valeria Moriconi, Jacqueline Sassard, Catherine Spaak, Therese Ann Savoy, Nastassja Kinski, Clio Goldsmith, Barbara De Rossi e Sophie Duez. Biografia Figlio del compositore Felice Lattuada, crebbe fra la campagna lombarda e Milano. Durante gli studi liceali, nel dicembre 1932 fondò insieme ad Alberto Mondadori il periodico quindicinale Camminare... in cui svolse mansioni di critico d'arte, mentre Mario Monicelli si... — | approfondisci »
Neorealismo (cinema)
Germi, Alberto Lattuada, Renato Castellani, Luigi Zampa e lo sceneggiatore Cesare Zavattini, cui si affiancheranno, nel decennio successivo, Francesco Maselli e Carlo Lizzani. In una posizione a sé stante si colloca Federico Fellini (per la cui cinematografia si conierà, successivamente, il termine di realismo magico).
Il cinema neorealista è caratterizzato da trame ambientate in massima parte fra le classi disagiate e lavoratrici, con lunghe riprese all'aperto, e utilizza spesso attori non... —
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La lupa (film 1953)
La lupa è un film del 1953 diretto da Alberto Lattuada. Liberamente tratto dall'omonima novella di Giovanni Verga, il soggetto cinematografico di Lattuada prende i personaggi e la storia verghiana, ma li ambienta in Basilicata invece che in Sicilia, durante il secondo dopoguerra negli anni cinquanta anziché nell'ottocento.
Trama
Voci correlate
• La lupa (film 1996)
Collegamenti esterni
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Senza pietà (film 1948)
Senza pietà è un film del 1948, diretto dal regista Alberto Lattuada.
Film minore del neorealismo italiano, con un marcato retrogusto melò, Senza pietà s'inserisce nel filone tirrenico di questo stile, a coda di altri film come Tombolo, paradiso nero. Con quest'ultimo ha in comune anche la presenza dell'attore americano John Kitzmiller, all'epoca delle riprese graduato presso la vicina base Nato di Camp Darby.
Nella troupe Federico Fellini e nel cast, nel ruolo della confidente della... —
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Jacqueline Sassard
Chabrol, che rimane anche la sua ultima apparizione sul grande schermo.
Filmografia
• Je plaide non coupable, regia di Edmond T. Gréville (1956)
• Guendalina, regia di Alberto Lattuada (1957)
• Nata di marzo, regia di Antonio Pietrangeli (1958)
• Estate violenta, regia di Valerio Zurlini (1959)
• Le donne sono deboli, regia di Michel Boisrond (1959)
• Il magistrato, regia di Luigi Zampa (1959)
• Tutti innamorati, regia di Giuseppe Orlandini (1959)
• Ferdinando I, re di Napoli, regia di Gianni... —
La cicala (film 1980)
La cicala è un film del 1980, diretto da Alberto Lattuada.
Trama
Wilma Malinverni, ex prostituta, cantante ormai in disarmo, prova a rifarsi una vita insieme ad Annibale, titolare di una stazione di servizio. Da lei si ferma a lavorare una giovane vagabonda, soprannominata "la Cicala". Con il suo occhio disincantato la Cicala assiste a un dramma familiare dai contorni tragici: Wilma infatti decide di far tornare presso di sé la figlia ormai adulta, ma questo innesca una sorta di rivalità... —
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Luci del varietà
Luci del varietà è un film del 1950 diretto dai registi Federico Fellini e Alberto Lattuada.
La critica
Arturo Lanocita, nel Il Corriere della Sera del 13 gennaio 1951: «Curioso che questa pellicola, al cui timone stava uno sceneggiatore (Fellini ha lavorato in tale veste anche per Roma città aperta e Paisà) sembri priva di una vera e propria sceneggiatura e dia l'impressione d'essere stata improvvisata alla vigilia delle riprese. La sua struttura manca di compattezza, molti suoi episodi di... —
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Sono stato io! (film 1973)
Sono stato io! è un film del 1973, diretto da Alberto Lattuada.
Trama
Il giovane Biagio Solise (Giancarlo Giannini) vive a Milano dove fa il lavavetri in un grattacielo di giorno e la comparsa alla Scala di notte.
Biagio sogna di diventare famoso in qualunque modo, finché una sera al teatro dove lavora, gli arriva l'occasione: la primadonna Gloria Strozzi (Patricia Chiti) viene strangolata nel suo camerino da uno sconosciuto e Biagio dissemina indizi in tutto il camerino per attribuirsi la... —
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Il bandito
Il bandito è un film neorealista del 1946 diretto da Alberto Lattuada.
Trama
Dopo anni di guerra e dopo la prigionia in Germania, Ernesto (Amedeo Nazzari) fa ritorno in Italia, a Torino, e ritrova una città devastata: la sua casa non c'è più, la madre è morta e, da quanto apprende, anche Maria, la sorella (Carla Del Poggio). Avvilito, senza casa né lavoro, incontra per la sua strada più egoismo ed indifferenza che aiuto (specialmente verso i reduci). L'unica consolazione è scrivere al... —
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Bianca Lattuada
Figlia del musicista Felice Lattuada e sorella del regista cinematografico Alberto, è stata attiva nel cinema dal 1947 al 1976. È stata segretaria di edizione, direttrice di produzione e responsabile del casting di diversi film, molti dei quali realizzati dal fratello.
Rimasta vedova di Corradino Marchesi, collaboratore dell'editore Bompiani, Bianca Lattuada visse a lungo, fino alla morte nel 2005, con lo scrittore Aldo Buzzi .
Filmografia
(ove non diversamente indicato, come direttore di... —
- Donna, tutta donna immensa; | cerca e trova l'occhio e | perde e ritrova e perde| cerca e daccapo al gioco sta. (Clara, da Gli uccelli indomabili, Ubaldini, 1971)
- Letteratura e cinema sono andate insieme in una incertezza di scelta che finalmente si è risolta a favore del cinema senza escludere l'origine letteraria di molti racconti cinematografici o la possibilità di scrivere soggetti e dialoghi.
- Leggo molto, ma disordinatamente. [...] A volte cerco le poesie di Pasolini, specialmente «Le ceneri di Gramsci». Leggo Pavese, torno a De Libero, rileggo Rimbaud, che trovo magari ricordato in relazione a un lavoro cinematografico. Leopardi...
La spiaggia (film 1954)
La spiaggia è un film del 1954, diretto dal regista Alberto Lattuada.
Trama
Estate 1953. Decisa a recarsi in Liguria con la figlioletta Caterina per una breve vacanza, Anna Maria Mentorsi (che è in realtà una prostituta), sul treno che la conduce in riviera viene convinta da un simpatico signore (il quale in seguito si rivelerà essere il sindaco di Pontorno) a non scendere a Terrazzi, come aveva intenzione di fare in un primo tempo, ma ad alloggiare appunto nella cittadina di Pontorno... —
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Oh, Serafina!
Oh, Serafina! è un film italiano del 1976 diretto da Alberto Lattuada e tratto dal romanzo di Giuseppe Berto è una moderna favola ecologista. Il film consacra Dalila Di Lazzaro come attrice protagonista insieme a Renato Pozzetto
Trama
Augusto Valle (Renato Pozzetto) è un industriale ecologista che viene chiuso in manicomio dall'avida moglie. Nell'ospedale psichiatrico incontra Serafina (Dalila Di Lazzaro), i due si innamorano follemente l'uno dell'altro e insieme riescono a conquistare la... —
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